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Napoli, Mertens in conferenza: "Stiamo ancora male da venerdì. Domani dobbiamo vincere"

06 Dicembre, 2017, 13:23 | Autore: Eufebio Giannola
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Ci sarà la tua famiglia? "E' una partita che può essere decisiva, ma può anche non esserlo perché non dipende solo da noi". Abbiamo perso Ghoulam nel momento era in cui era il miglior difensore d'Europa. A Milik e Ghoulam, bloccati dall'intervento di ricostruzione del legamento crociato di un ginocchio, si aggiunge ora Lorenzo Insigne che, dopo aver giocato 60 partite consecutive, è costretto a fermarsi. Il Feyenoord è cresciuto a livello di solidità difensiva. Pensa di affrontarla sempre alla stessa maniera? "Ma ora senza Milik non ha senso".

Cosa sarebbe disposto a fare nel caso ci sia la qualificazione?

"Niente, nella vita ho già dato...".

Quanto ti sta mancando la possibilità di mettere in campo un 4-2-3-1? "Aver fatto quasi tutta la gara con una netta supremazia di palleggio e possesso, aver tenuto sotto una squadra che ha vinto 6 scudetti, significa che stiamo crescendo". "Questa partita non ha nulla a che vedere col campionato". Se ho sentito Guardiola? C'era venuta talmente bene a Ferrara che pensavamo di proporlo per partire intere. Se lo facessi metterei in dubbio quello che farà domani.

"Quando perdi, più lungo è il periodo d'imbattibilità e più dura è la sconfitta". "Perdere in campionato dopo 279 giorni è stato doloroso, specialmente perché meritavamo almeno il pareggio". Le prime due notti non sono state semplice per nessuno di noi, del nostro gruppo. Con un po' di buona sorte possiamo ancora farlo. "La partita di domani ci dirà se siamo grandi, i grandi cadono e si rialzano". Qual'è il problema di questa inattesa sterilità?

Gli azzurri sono chiamati a vincere, sperando che lo Shakhtar non batta il Manchester City. Io non sono un imbecille, questa squadra ha fatto 206 punti in 91 partite, con una media di 2,27 a partita. I problemi si creano, non ci sono. "Abbiamo solo mosso la palla meno del solito e davanti siamo stati meno pericolosi del solito ma due partite non mi fanno mettere in discussione tanti mesi di lavoro". Ma siamo cresciuti tanto lo stesso. Quindi preferisco dire che è colpa mia, nel caso. "Con lui mi sono scambiato qualche messaggio".

Cosa darebbe al Napoli la qualificazione?

"Darebbe anche un bel premio economico..." Il gusto arriverebbe dall'essere il primo gruppo del Napoli agli ottavi per due anni di seguito. Sarebbe tanta roba, non è facile stare nell'élite europea, è sempre più difficile per le squadre italiane. "Vedo la squadra che si sente in prova, se passeremo il turno sapranno di essere tra i migliori d'Europa".

Trasformare la delusione della Juventus in voglia di vincere per domani sera è una missione impossibile? Con i calciatori non c'è bisogno di psicologia, ci parliamo in faccia a vicenda. Non abbiamo fatto così male come alcuni dicono. Io ne parlerei anche poco, perché poi ci sono momenti in cui sono loro a dover dar forza. Io ero a casa a bestemmiare e per due notti non ho dormito. "A me basta poco per ricaricare le batterie e in questo c'è aiuto reciproco tra me e i ragazzi".

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