Nuova rottamazione cartelle esattoriali: abbraccerà tutti i ruoli dal 2000 in poi

06 Dicembre, 2017, 15:22 | Autore: Doriano Lui
  • 06122017 logo a

(Teleborsa) - Al via le nuove regole sulla definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione delle cartelle. Per tutti scadenza delle domande fissata al 15 maggio 2018.

Sul portale agenziaentrateriscossione.gov.it, oltre al nuovo modello DA 2000/17, i contribuenti possono trovare anche la guida alla compilazione, le risposte alle domande più frequenti (faq) e tutte le informazioni utili.

Il calendario dei versamenti. Per quelle del periodo precedente, invece, i pagamenti sono previsti in unica soluzione entro ottobre 2018 o in un massimo di tre rate a ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. La nuova rottamazione riguarda anche chi ha piani rateali in corso, compresi coloro che non erano in regola con i pagamenti del 2016. Come previsto dalla legge, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare per posta ordinaria, entro il 31 marzo 2018, una comunicazione con l'indicazione di eventuali carichi dell'anno 2017, affidati in riscossione entro il 30 settembre, per i quali non risulti ancora notificata la relativa cartella di pagamento. Anche in questo caso i pagamenti sono possibili in un'unica soluzione (ottobre 2018) o in un massimo di tre rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Una volta saldate le rate scadute ed effettuato il pagamento dell'eventuale terza rata, si potrà riprendere il piano di Definizione agevolata, scelto nella domanda di adesione.

Il 7 dicembre ultima chiamata per i ritardatari. In questo caso non è necessario presentare alcuna domanda ma è sufficiente effettuare il versamento, senza oneri aggiuntivi, utilizzando i bollettini ricevuti. La legge ha previsto, infine, la proroga novembre al 7 dicembre del termine entro il quale effettuare il pagamento delle rate della definizione agevolata 2016scadute e non versate a luglio, settembre e novembre 2017. 2953 c.c. Se ciò è vero, la stessa differenziazione va fatta per il termine di prescrizione maturato dopo la notifica della cartella non opposta, atteso che la definitività data dall'omessa impugnazione non può determinare un mutamento del regime di prescrizione del credito iscritto a ruolo, non essendovi un accertamento giurisdizionale che conduce all'applicazione dell'actio iudicati di cui all'art.

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