Parà Folgore fu aggredito, non suicidio

06 Dicembre, 2017, 18:55 | Autore: Santina Resta

Finalmente luce e verità cominciano a illuminare la tragica morte di Emanuele Scieri, il militare di leva il cui corpo senza vita fu ritrovato ai piedi di una torretta della caserma Gamerra di Pisa il 16 agosto 1999. Dopo venti mesi di indagini, con 45 audizioni e l'esame di oltre seimila pagine di documenti, la commissione parlamentare d'inchiesta è arrivata a conclusioni opposte: "Il parà sicuracusano Emanuele Scieri fu aggredito prima di salire sulla toretta della caserma". "Alla Gamerra", si legge nel rapporto, c'era "un'altissima, sorprendente tolleranza verso comportamenti di nonnismo". Un comunicato dell'esercito dà notizia della morte del soldato Scieri, per un 'incidente'.

Dopo 18 anni emerge una nuova verità sulla morte del parà Emanuele Scieri, a Pisa.

Caso riaperto grazie alla commissione di inchiesta.

. La Commissione ha evidenziato il clima di violenza all'interno della caserma non riconducibile a "goliardia".

I passi falsi delle indagini ufficiali.

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La Commissione, durante i propri lavori ha accertato, attraverso la consulenza cinematica di tecnici specializzati, che la presenza di una delle scarpe dello Scieri ritrovata troppo distante dal cadavere, la ferita sul dorso del piede sinistro e sul polpaccio sinistro siano del tutto incompatibili con la caduta dalla scala e mostrerebbero chiaramente che il giovane militare siracusano sia stato aggredito prima di salire sulla scaletta. La presidente parla di "errori grossolani e responsabilità evidenti", nonchè "numerose anomalie nell'effettuazione dei rilievi e dei sopralluoghi sulla scena del crimine: dalle audizioni degli stessi carabinieri che effettuarono i rilievi, apprendiamo che intervennero tre nuclei diversi dell'Arma dei Carabinieri e che le operazioni di rilevamento presero avvio in assenza del Pm e senza la presenza dei Ris".

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