Regolarizzare i servizi postali

06 Dicembre, 2017, 23:36 | Autore: Piera Gizzi
  • Amazon: AgCom, diffida al gigante dell'e-commerce

Anche quest'anno non ha fatto alcuna differenza, con milioni di spedizioni e un incremento importante rispetto al 2016, contribuendo anche a far salire il valore in borsa della società ripercuotendosi positivamente sulle ricchezze dello stesso Bezos.

Il Consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha diffidato le società del gruppo Amazon, Amazon Italia Logistica, Amazon City Logistica a regolarizzare la propria posizione, con riferimento al possesso dei titoli abilitativi necessari per lo svolgimento di attività qualificabili come servizi postali.

La pronuncia dell'Agcom è quindi un vero e proprio assist nei confronti dei lavoratori che nelle ultime settimane hanno intentato proteste clamorose nei confronti del colosso dell'ecommerce, da ultimo la vertenza intentata dai sindacati nel giorno del black friday.

Il servizio di distribuzione dei prodotti agli utenti finali sarebbe infatti riconducibile, alla stregua della disciplina di settore, sia comunitaria che interna, a quello qualificabile come "postale".

Secondo quanto riferito dall'AgCom che ha analizzato con attenzione le attività svolte dalle due società dell gruppo Amazon, il servizio che prevede la consegna di prodotti venduti direttamente dai venditori e gestiti dalle società di Amazon, ma anche il servizio di consegna presso gli armadietti Amazon Locker, possono configurarsi come servizi postali. Amazon ormai ha un servizio di streaming video, produce serie TV, possiede il Washington Post, ha acquisito la catena di supermercati Whole Food e gestisce la più grande infrastruttura di server al mondo.

Ovviamente, per fare questo, Amazon avrà degli obblighi. La società dovrà essere in regola con le disposizioni in materia di condizioni di lavoro previste dalla legislazione nazionale e dalle contrattazioni collettive di lavoro di riferimento vigenti nel settore postale, adeguarsi agli adempimenti contributivi nei confronti del personale dipendente impiegato e adottare una carta dei servizi nei confronti degli utenti.

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