Forza Italia si mobilita per scarcerazione di Dell'Utri

07 Dicembre, 2017, 16:18 | Autore: Santina Resta
  • L'appello:

I giudici del tribunale di sorveglianza hanno ora cinque giorni per decidere se Dell'Utri debba rimanere in carcere o no. "Sottoscrivo l'appello perche' Marcello Dell'Utri venga scarcerato e possa essere sottoposto alle adeguate cure resesi necessarie dall'aggravarsi della sua condizione fisica".

La richiesta è stata formulata in occasione della trasmissione a Roma degli atti relativi al ricorso presentato a Strasburgo il 20 dicembre del 2014 dallo stesso Dell'Utri contro la condanna per concorso esterno in associazione di stampo mafioso. A stabilirlo saranno i giudici che oggi hanno discusso per oltre due ore in un'udienza a porte chiuse. "Mi auguro fortemente che il Tribunale di Sorveglianza, valutate le piu' volte accertate condizioni di salute particolarmente gravi di Marcello Dell'Utri, decida in favore della sua scarcerazione consentendogli cosi' di potersi curare adeguatamente", afferma l'ex presidente del Senato, Renato Schifani, senatore di Forza Italia, secondo il quale "si tratterebbe solo di attuare il dettato costituzionale laddove prescrive che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanita'". Per i medici il tumore alla prostata del braccio destro di Silvio Berlusconi, emerso dopo analisi recenti, è operabile mentre la patologia cardiologica di cui è affetto è stabile.

Dell'Utri ha seguito l'udienza in videoconferenza senza parlare ma i suoi legali hanno riferito il suo sfogo: "Non ce la faccio più, mi sento provato e stanco" ha detto nei giorni scorsi agli avvocati che al termine dell'udienza hanno affermato che una decisione contraria da parte dei giudici "potrebbe avere delle ripercussioni psicologiche gravi sul detenuto che sta affrontando un sconto di pena faticosa alla luce della gravi condizioni di salute in cui versa". "La detenzione domiciliare o ospedaliera, come hanno valutato i nostri consulenti, è una soluzione più che ragionevole, oltre che umana".

"Speriamo che il tribunale non perda di vista il problema - sottolineano gli avvocati Alessandro de Federicis e Simona Filippi - e cioè che un uomo di 76 anni, da diverso tempo, sta espiando la sua pena girando per vari reparti ospedalieri per evidenti problemi di natura oncologica e cardiocircolatoria". Nella relazione, questi ultimi, hanno indicato anche cinque strutture ospedaliere, tre a Milano e due a Roma, dove Dell'Utri potrebbe essere trasferito in regime di arresti ospedalieri.

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