Istat: record di lavoratori a scadenza, sono 2,8 milioni

07 Dicembre, 2017, 14:56 | Autore: Doriano Lui
  • Istat, record di occupati a termine: sono 2,8 milioni

I dipendenti a tempo determinato nel terzo trimestre sono aumentati al livello record di 2,784 milioni. E neanche il milione di posti di lavoro in più millantanti da Matteo Renzi, già in campagna elettorale, riescono a far scendere la disoccupazione che dopo due cali consecutivi rimane stabile 11,2%.

Buone notizie sembrano arrivare dal fronte lavorativo; secondo i dati Istat nel terzo trimestre dell'anno il numero degli occupati è salito di 79mila unità, pari allo +0,3% e di 303mila unità pari allo +1,3% su base annua con i dipendenti a termine che risultano essere 2milioni e 784mila, un dato che non si registrava dal 1992. Il numero assoluto degli occupati è di 23 milioni 74 mila (anche qui un nuovo massimo, il valore più alto dalla fine del 2008). A confronto con l'anno prima invece la disoccupazione diminuisce di 0,4 punti. Analizzando le diverse fasce d'età, si rilevano diminuzioni sia per i 15-24enni (tasso al 32,3%, -2,2 punti su base annua) che per i 25-34enni (al 15,9%, -1,3 punti). Questi sono 2.784.000 (+3,9% su base congiunturale e +13,4% annuo). Il tasso di occupazione, pari al 58,1%, risulta il più alto dal primo trimestre del 2009. Calano invece i lavoratori indipendenti come imprenditori e liberi professionisti: i dati che arrivano dall'Istituto di Ricerca registrano una diminuzione dello 0,4%.

Il tasso disoccupazione nel terzo trimestre, quello estivo, è rimasto stabile all'11,2%, la stessa percentuale del trimestre precedente. Nel terzo trimestre 2017 torna a crescere l'occupazione per i giovani 15-34 anni e il relativo tasso di occupazione, sia in termini tendenziali sia congiunturali.

Centomila "scoraggiati" in meno in un anno. La riduzione ormai prosegue "ininterrotta da dieci trimestri" ma i ritmi si fanno sempre "più intensi", portando nel terzo trimestre il ribasso al 5,7% (-101 mila unità).

Elemento positivo è sicuramente la progressiva riduzione degli "inattivi", coloro che il lavoro non lo cercano nemmeno, ed è un fenomeno che riguarda in particolare le donne: secondo l'Istat il trend degli ultimi 10 trimestri dimostra che le cifre sono in calo, anche se in termini assoluti sono ancora in tanti: 1 milione 651 mila.

Raccomandato: