Salvini contro Berlusconi: "Nostra legge affossata, stop al tavolo"

13 Dicembre, 2017, 22:11 | Autore: Santina Resta
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"La soluzione più corretta" nel caso nessuno riuscisse ad avere una maggioranza autonoma dopo il voto "sarebbe quella di continuare con questo governo e di consentire un'altra campagna elettorale non brevissima, di almeno tre mesi, che possa permettere ai partiti di far conoscere agli elettori i loro programmi". Non ho mai ragionato su questi temi, sono decisioni prese dai gruppi parlamentari.

Salvini premier? "Decideranno gli italiani se prevarrà l'idea di centrodestra di Berlusconi, che abbiamo provato, o se è meglio avere un centrodestra che abbia un'impronta più coraggiosa, più dinamica". Sul segretario della Lega, Berlusconi ha precisato: "Salvini ha un modo di proporsi aggressivo in pubblico, ma quando ci troviamo assieme è assolutamente razionale e ragionevole". Berlusconi, intervenuto alla presentazione del libro di Bruno Vespa, ha preferito glissare sulle dichiarazioni di Salvini.

"Escludo la possibilità di una grande coalizione con il Pd e non penso che ci sia alcuna possibilità di una non vittoria del Centrodestra". I sei punti principali del programma, ha aggiunto l'ex premier, sono inseriti "nell'albero della libertà". La percentuale va approfondita ma si tratta di una riforma indispensabile per far uscire l'Italia dalla situazione in cui ci troviamo. "I nostri candidati? I politici saranno soltanto 50 su 600, la metà di coloro che sta in Parlamento non sarà ripresentata". A partire dal rapporto con Matteo Slavini al quale riconosce il merito di aver portato il partito dal 4% al 14% ma sottolinea che i suoi capricci vengono sopravvalutati. "Ma ripeto, quando ci si siede allo stesso tavolo Salvini è persona estremamente ragionevole ed è disposto anche a cambiare parere, proprio perchè è una persona ragionevole, come successe con Bossi". Il leader del Carroccio Matteo Salvini sembra non aver preso affatto bene il voto contrario dei parlamentari di Forza Italia all'iter veloce per l'approvazione del ddl Molteni e ha annunciato che finché gli alleati non spiegheranno ufficialmente per quale motivo hanno assunto quella posizione, i confronti politici con il partito di Silvio Berlusconi sono da considerarsi sospesi: "Sospendiamo qualsiasi tavolo e incontro con Silvio Berlusconi finché non avremo spiegazioni ufficiali sul voto contrario di Fi all'iter veloce per la legge Molteni che cancella lo sconto di pena per i reati gravissimi". Quest'anno, poi, ci sono le elezioni politiche alle porte e dunque le parole del leader di Forza Italia hanno un peso specifico maggiore che in altre occasioni. Per affrontare l'immigrazione serve "un piano Marshall di 500 miliardi all'anno per Paesi nordafricani e per qualche Paese mediorientale per mandare in questi luoghi le loro imprese e offrire così posti di lavoro agli indigeni".

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