M5S: "Legge di civiltà e storica vittoria"

16 Dicembre, 2017, 14:06 | Autore: Doriano Lui
  • Biotestamento

Criterio che a sua volta rimanda all'analisi delle conseguenze positive e negative, previste o prevedibili, per sé e per gli altri, di determinati trattamenti.

Il testo della legge, così modificato durante l'esame in Aula, recita: "Il medico deve adoperarsi per alleviare le sofferenze del paziente, anche in caso di rifiuto o di revoca del consenso al trattamento sanitario. è sempre garantita un'appropriata terapia del dolore e l'erogazione delle cure palliative".

La legge non introduce né l'eutanasia né il suicidio assistito. Il mancato intervento del legislatore - la prima legge sul testamento biologico era stata depositata in Parlamento 33 anni fa - ha causato per troppo tempo confusione e incertezze.

La decisione politica del legislatore, per sua natura, gode di una sovranità che le permette non solo di scavalcare le azioni eroiche dei singoli, le battaglie delle associazioni e le sentenze dei tribunali, ma anche di cancellare dall'oggi al domani leggi che al momento ci appaiono storiche e scolpite per sempre nell'ordinamento giuridico. Può essere realizzata una pianificazione delle cure tra medico-paziente, e nel caso in cui ci si venga a trovare in condizioni di incapacità il medico non potrà che applicarla.

Il consenso informato prevede che ogni persona abbia il diritto "di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informato in modo completo, aggiornato e comprensibile riguardo alla diagnosi, alla prognosi, ai benefìci ed ai rischi degli accertamenti diagnostici e dei trattamenti sanitari indicati, nonché riguardo alle possibili alternative e alle conseguenze dell'eventuale rifiuto del trattamento sanitario e dell'accertamento diagnostico o della rinuncia ai medesimi". Fatto il biotestamento, il nostro obiettivo per la prossima legislatura è quello di consentire libertà di scelta anche a quei malati che - pur sottoposti a sofferenze insopportabili e malattie irreversibili - non sono "attaccati a una macchina" e non hanno terapie vitali da poter sospendere.

Ogni paziente, maggiorenne e capace di agire, ha il diritto di rifiutare, accettare o revocare qualsiasi terapia. In previsione di una futura perdita della capacità di autodeterminarsi, il malato può esprimere, attraverso le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), le proprie preferenze in materia di cure sanitarie, nutrizione e idratazione artificiali comprese. Nel caso in cui il rappresentante legale della persona minore o interdetta o inabilitata oppure l'amministratore di sostegno rifiuti le cure proposte, la decisione è rimessa al giudice tutelare. Si potrà indicare una persona di fiducia, che rappresenterà il malato nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. Possono essere revocate e rinnovate in ogni momento. Questi documenti sono esenti dall'obbligo di registrazione, dall'imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa. Le Regioni che adottano modalità telematiche di gestione della cartella clinica o il fascicolo sanitario elettronico o altre modalità informatiche di gestione dei dati del singolo iscritto al Servizio sanitario nazionale possono regolamentare la raccolta di copia delle Dat. Non e' stato possibile, per mancanza di coperture, istituire nel passaggio alla Camera un Registro nazionale delle Dat. Con un ordine del giorno del Pd si è impegnato il governo a trovare una soluzione in un altro provvedimento. "Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, possono essere espresse attraverso videoregistrazione". Nel caso di mancata disponibilità di indicazioni del paziente in situazioni di emergenza, di urgenza o di pericolo di vita, risulta importante definire il peso della valutazione prognostica, in particolare a breve termine, nella scelta di trattamenti o manovre invasive. Repubblica spiega che si può entrare nel dettaglio: "Non voglio essere rianimato, intubato, voglio antidolorifici, oppiacei, rianimazione meccanica". Esiste la possibilità della sedazione palliativa profonda continua.

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