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"Violenza morale? Mai detto": dopo la bufera, Donnarumma smentisce

17 Dicembre, 2017, 15:40 | Autore: Eufebio Giannola
  • Gianluigi Donnarumma

I procuratori sono il male del calcio, questo è il pensiero di molti tifosi e, dopo lo show estivo fra Raiola, Donnarumma, Fassone e Mirabelli (che si è concluso con un rinnovo di 5,5 milioni fino al 2021, un ingaggio di un milione per il fratello come terzo portiere), il pensiero è stato confermato e Mino Raiola, procuratore di Donnarumma, si è confermato come uno dei procuratori più odiati (addirittura il più odiato) dell'intero mondo calcistico italiano.

Sul volto di Gigi Donnarumma, in occasione ella partita di Coppa Italia giocata ieri contro il Verona, era visibile lo sconforto per lo striscione e la presa di posizione della curva del Milan. "Ora vattene la pazienza è finita". L'atto secondo è in buona parte un ripetersi di quanto già accaduto prima: le voci ed alcune mail circolate sull'ipotesi di annullabilità di un contratto firmato senza la necessaria serenità, dunque sotto presunta violenza morale e pressione psicologica condotta dal Milan, con tanto di causa ed eventuale svincolo a parametro zero.

Alla festa di Natale delle squadre giovanili del Milan si è presentato anche Gigio Donnarumma, al centro dell'ennesimo caso di mercato che lo riguarda e reduce da una serata difficile, quella dello stadio San Siro, dove è stato fortemente contestato dai tifosi del Diavolo.

Tralasciando per un momento la questione Raiola-Donnarumma, la domanda che pongo è questa: è solo colpa dei procuratori? "Gli fanno comodoqueste polemiche perché tolgono l'attenzione dal vero problemadel Milan: il suo progetto tecnico". Nonostante tutto guardo avanti e testa alla prossima partita. Questa dovrebbe essere anche la priorità del ds del Milan. Mirabelli ha un problema personale contro di me e usa Gigio Donnarumma per attaccarmi. Gigio è ormai maggiorenne, ma sappiamo anche che in presenza delle lacrime (le abbiamo viste) di un 18enne una famiglia non può far finta che sia tutto "normale". Vero che sono professionisti ed è giusto che pensino ad andare dove possono guadagnare di più. E' veramente scandaloso ed è normale che il tifoso si arrabbi, soprattutto senza smentite immediate del giocatore.

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