Influenza, tantissimi i bambini già finiti a letto

27 Dicembre, 2017, 13:19 | Autore: Fausta Monteleone
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I numeri. Nell'ultima settimana considerata dall'Iss, quella dall'11 al 17 dicembre, si è arrivati a un'incidenza di 4,47 casi per mille assistiti per un totale di circa 270.000 casi.

L'ASL Toscana Centro per evitare il sovraffollamento che lo scorso anno mise in ginocchio i reparti di emergenza degli ospedali, proprio per le feste, ha investito mezzo milione e un altro milione e mezzo lo investirà nel 2018.

Piemonte e Valle D'Aosta le regioni sin ora più colpite al Nord ma sono stati registrati numeri significativi anche in Puglia, Basilicata e Calabria. "Da novembre è partita la campagna per la vaccinazione antinfluenzale da parte dei pediatri - spiega ancora Pancani - sta riguardano un buon numero di bambini, i piccolissimi, fino a 5 anni di età, i fratelli di bambini piccoli e quelli che hanno le malattie croniche". Il #Virus che sta circolando è il H1N1 pdm 09 (A/Michigan/45/2015).

La curva del contagio inizia a salire e, proprio in questi giorni di festa, potrebbe raggiungere il primo picco stagionale. Stando alle stime dei virologi costringerà a letto tra 4 e 5 milioni di italiani, più altri 8-10 milioni che si ammaleranno a causa di altri virus respiratori o parainfluenzali.

Come ogni anno, inoltre, l'Istituto superiore della sanità ammonisce sui comportamenti da seguire nei periodi di recrudescenza influenzale, come quello di evitare la frequentazione di luoghi sovraffollati, che favoriscono la diffusione di un virus altamente contagioso come quello dell'influenza, e di lavarsi spesso le mani e mette in guardia sui falsi miti legati all'influenza.

In caso l'influenza nonostante le precauzioni ci colpisca è scontato ma doveroso ricordare che il riposo è sempre la cura migliore, abbinata ai farmaci e alle cure prescritte dal medico di base.

E c'è di più: ricorrere agli antibiotici quando non serve è un rischio, perché può portare allo sviluppo di resistenza nei batteri, con la conseguenza che, nel momento in cui questi medicinali sono più necessari, possono perdere la loro capacità di guarire.

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