Gasolio raffinato male: danni a diverse auto, la risposta dell'Eni

05 Gennaio, 2018, 10:47 | Autore: Doriano Lui
  • Scandalo gasolio, danni a centinaia di auto nel Salento per gasolio non raffinato correttamente

La vicenda era venuta fuori alcune settimane fa, ma adesso sembra che il numero degli automobilisti danneggiati sia aumentato a macchia d'olio e per questo motivo la Procura ha fatto sapere di voler aprire un'inchiesta.

I difetti sulla qualità del gasolio sono diventati cosi un dubbio atroce che attanaglia gli automobilisti, arrabbiati nel doversela vedere con diversi guasti da far risolvere ai meccanici di figura, con i relativi costi proprio a pochi giorni dalla fine dell'oneroso #Natale. "Ovviamente, la nostra associazione sta raccogliendo segnalazioni al fine di tutelare gli automobilisti danneggiati affinché si vedano completamente risarciti dai pregiudizi subiti per il prodotto difettoso distribuito alle pompe". "Lecce e Taranto presso distributori di vari marchi di carburanti". Si sarebbero verificati difetti alle pompe di gasolio e agli iniettori con arresto improvviso di numerosi veicoli.

Eni conferma che il gasolio spedito dalla raffineria di Taranto rispetta tutti i requisiti di qualità previsti, per cui si esclude categoricamente che le presunte anomalie possano essere imputabili alla raffineria.

A seguito di una sommaria indagine da parte di alcuni esercenti si è avuto notizia che nei giorni attorno a Natale si è verificato presso una raffineria di Taranto un problema di mixaggio per cui è stato fornito un prodotto altamente inidoneo alla carburazione. Un'altra ventina di casi di mezzi in panne si sono registrati a Casarano, ma il fenomeno è esteso alla stragrande maggioranza della provincia di Lecce, a buona parte del Brindisino e in alcune zone del Tarantino.

Nelle scorse ore, infatti, Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", che ieri aveva lanciato l'allarme, in data odierna ha depositato un esposto presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce per denunciare l'accaduto, mentre l'associazione attraverso i suoi collaboratori ha avviato una "class action" per tutelare i cittadini al fine di ottenere il più ampio ristoro dei danni patiti. Il risultato dell'operazione è stata l'erogazione di un prodotto inidoneo alla carburazione. È questa la tesi di Fabrizio Camilli, storico presidente regionale di Assopetroli e titolare di alcune agenzie di distribuzione: "Purtroppo, c'è una sorta di monopolio della distribuzione del carburante tra Puglia, Calabria e Campania".

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