Influenza, aumento dei casi: picco atteso per gennaio Video

05 Gennaio, 2018, 10:35 | Autore: Fausta Monteleone
  • Influenza aggressiva: oltre due milioni a letto. Boom nell'ultima settimana

Lo sottolineano gli specialisti della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali - SIMIT.

L'influenza sta colpendo tutta l'Italia in lungo e in largo e per quanto riguarda la fascia di età interessata si legge nel bollettino che "i più piccoli risultano essere maggiormente colpiti". I più comuni: lavarsi spesso le mani, coprire la bocca quando si tossisce o si starnutisce, assumere vitamina C, idratarsi se sale la febbre e rimanere a casa nei primi giorni di malattia. Lo scorso anno il picco fu registrato nel mese di dicembre, proprio sotto le festività natalizie. Complessivamente dall'inizio dell'epidemia stagionale si registrano 1,4 milioni di casi. Oltre ai tre decessi e ai sei casi gravi, il rapporto dell'Oer evidenzia anche l'alto numero di pugliesi a letto per via dell'epidemia influenzale. Il picco di casi finora si ha sotto i cinque anni e nella fascia d'età tra i 5 e 14 anni. Nel dettaglio, nel periodo 25-31 dicembre, i casi sono stati circa 673mila per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 2.168.000. Il livello di incidenza è pari o superiore a 10 casi per mille assistiti tranne in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Province Autonome di Bolzano e Val d'Aosta, in cui si mantiene a circa 4 casi per mille assistiti.

LA CURA E LA PREVENZIONE - "É essenziale rimanere a riposo e al caldo, bere bevande calde, usare antiinfiammatori e antipiretici. In genere vanno evitati gli antibiotici, poiché si tratta di una forma virale che può essere curata con terapia sintomatica".

Nei casi non complicati, i sintomi si risolvono spontaneamente entro una settimana dall'esordio.

"Ancora non abbiamo raggiunto il picco influenzale". I vaccini sono ancora disponibili dal momento che, su 18mila dosi in dotazione, ne sono state somministrate poco più di 12mila. Occorre dire anche a spiegazione delle code che si sono registrate ai servizi di prima emergenza a Cona, che la concentrazione al solo ospedale Sant'Anna di alcune specialità fa sì che giungano al pronto soccorso di Cona molti utenti provenienti da altre zone della provincia, che preferiscono raggiungere direttamente l'ospedale ferrarese.

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