Istat, in Italia pressione fiscale al 40,3%

05 Gennaio, 2018, 11:23 | Autore: Doriano Lui
  • Istat, in Italia pressione fiscale al 40,3%

La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici nel terzo trimestre del 2017 è stata pari all' 8,2% con un aumento dello 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e una diminuzione dello 0,3 punti percentuali nei confronti dello stesso trimestre nel 2016. Lo rileva l'Istat, spiegando che si tratta del valore più basso dal 2011. L'istituto stima nella media del 2017 un aumento dell'1,2%, dopo il calo dello 0,1% del 2016. In particolare, a fronte di incrementi delle imposte indirette (+2,8%), dei contributi sociali (+2,1%) e delle altre entrate correnti (5,9%), le imposte dirette sono rimaste stabili Si registra, inoltre, una sensibile riduzione delle entrate in conto capitale, dovuta principalmente alle imposte in conto capitale. Gli interessi passivi sono, invece, diminuiti dell'8,4%. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è aumentata di 0,5 punti percentuali, salendo all'8,2%. In termini tendenziali il reddito disponibile delle famiglie consumatrici e' aumentato del 2,1%, mentre il deflatore implicito dei consumi e' aumentato dell'1,0%, determinando una crescita del potere di acquisto del 1,1%. Rallenta intanto la corsa dei consumi: nel terzo trimestre del 2017 la spesa delle famiglie sale solo dello 0,2% (il rialzo congiunturale più contenuto dall'inizio del 2016). Bene anche il deficit che nei primi nove mesi dell'anno che si è appena chiuso si è attestato al 2,3%, il risultato migliore dal 2007.

Sempre nel terzo trimestre, del 2017, l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche in rapporto al PIL è stato pari al 2,1%, con un miglioramento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2016 (quando era stato del 2,4%).

Raccomandato: