La mano bionica orgoglio del made in Italy

05 Gennaio, 2018, 09:58 | Autore: Santina Resta
  • La mano bionica orgoglio del made in Italy

L'impianto in questione è stato realizzato dal gruppo di Silvestro Micera della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e dal Politecnico di Losanna. Nel 2016 la donna ha portato con sé lo zainetto in giro per la Capitale, per sei mesi di test gli esperti hanno tenuto sotto controllo l'utilizzo e il funzionamento della mano bionica che era stata impiantata nel giugno del 2016 dal gruppo del neurochirurgo Paolo Maria Rossini del Policlinico Gemelli di Roma.

"La sensazione è spontanea - ha raccontato la donna alla Bbc - come se fosse la tua vera mano".

Almerina ha indossato l'impianto per sei mesi, anche al di fuori del laboratorio.

La mano, versione migliorata di quella impiantata su un uomo danese nel 2014, ha dei sensori che rilevano informazioni sulla consistenza di un oggetto. L'obiettivo ultimo - ha concluso Micera - è rendere questa tecnologia utilizzabile clinicamente.

I risultati dell'esperimento saranno presto pubblicati su una rivista scientifica internazionale.

Ad essere protagonista della sperimentazione è stata Almerina Mascarello, di Montecchio Precalcino (provincia di Vicenza) che aveva perso la mano sinistra in un incidente. "A quel punto - conclude Rossini - servirebbero delle aziende per la produzione della mano bionica e per l'assistenza tecnica, meccanica e informatica".

La paziente è uscita dall'ospedale con la mano hi-tech perché, rispetto al caso precedente, ora tutta l'elettronica necessaria è racchiusa in uno zainetto, all'interno del quale "vengono registrati i movimenti dei muscoli e tradotti in segnali elettrici, da cui giungono poi i comandi per la mano". "Sono finalmente in grado di fare cose che prima erano difficili, come vestirmi, indossare scarpe: mi sento completa". Dopo qualche tempo Almerina ha cominciato a sentire le caratteristiche di quello che toccava: la forma degli oggetti, tondi, cilindrici, quadrati, duro o morbido, addirittura la differenza tra zigrinature sottili o più grossolane. "Ti senti completo". Il Neurologo della Cattolica ha espresso tutta la sua soddisfazione per il risultato raggiunto: "Tutto è stato miniaturizzato e studiato in modo tale che il prossimo paziente a completare la parte sperimentale in teoria potrebbe indossare gli elettrodi a vita".

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