Visite fiscali dipendenti pubblici 2018 INPS, al via le nuove regole

05 Gennaio, 2018, 17:01 | Autore: Doriano Lui
  • Malattia e visita fiscale dipendenti pubblici e privati, rivolta per fasce di reperibilità

E invece nulla da fare perché gli orari per le visite fiscali, nel caso del pubblico impiego, continueranno ad essere i seguenti: tra le 9 e le 13 e tra le 15 e le 18.

È questa una delle novità introdotte con il nuovo decreto sulle visite fiscali della PA: l'art. Tra le altre importanti novità introdotte dal decreto, un Dpcm, vi è la "cadenza sistematica e ripetitiva" dei controlli, "anche in prossimità delle giornate festive e di riposo settimanale".

Per ulteriori informazioni i lettori possono consultare il decreto Madia in materia di visite fiscali 2018 per i dipendenti della Pubblica Amministrazione. Il medesimo obbligo di restare a casa (nel domicilio dichiarato) e reperibili, vale anche per i giorni non lavorativi e festivi.

Così gli orari delle visite fiscali non cambiano e soprattutto non si modificano le finestre orarie tra dipendenti pubblici e privati.

Il provvedimento, che entrerà in vigore a partire dal prossimo 13 gennaio 2018, riguarda i dipendenti pubblici.

Il medico dell'Inps dovrà redigere il verbale relativo alla valutazione della capacità o incapacità lavorativa riscontrata nel dipendente statale durante la visita fiscale.

I medici dell'Inps dovranno trasmettere il verbale con il relativo esito in modalità telematica all'Inps e lo stesso dovrà esser messo a disposizione del dipendente della PA interessato e dal datore di lavoro pubblico. Dunque tutto rimane come prima: restano 7 ore per i dipendenti pubblici (9-13 e 15-18 per ciascun giorno di assenza per malattia) e 4 ore per i lavoratori del settore privato (10-12 e 17-19).

Pertanto, per ogni evento morboso era possibile un solo controllo fiscale dopodiché il dipendente non poteva più essere sottoposto ad altro controllo sempre con riferimento al periodo dello stesso evento morboso. Una riduzione della finestra oraria, ha spiegato la Madia commentando la sua decisione, avrebbe infatti diminuito l'incisività della disciplina dei controlli.

Nel caso di assenza del dipendente durante gli orari della visita fiscale presso l'indirizzo di reperibilità fornito, il medico dell'Inps rilascerà apposito invito a visita ambulatoriale presso l'Ufficio medico legale dell'Inps competente per territorio per il primo giorno utile.

"Le pubbliche amministrazioni dispongono per il controllo sulle assenze per malattia dei dipendenti valutando la condotta complessiva del dipendente e gli oneri connessi all'effettuazione della visita, tenendo conto dell'esigenza di contrastare e prevenire l'assenteismo". Inoltre, dal 13 gennaio sarà l'ente statale a seguire tutta la disciplina delle visite.

Se il dipendente pubblico però decidesse di non firmare il verbale il medico sarebbe costretto ad informare l'INPS del rifiuto del lavoratore.

DECRETO 17 ottobre 2017, n. 206 Regolamento recante modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e per l'accertamento delle assenze dal servizio per malattia, nonché l'individuazione delle fasce orarie di reperibilità, ai sensi dell'articolo 55-septies, comma 5-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Nel caso di guarigione anticipata e per poter ritornare al lavoro in data anticipata rispetto a quanto previsto dal primo certificato medico, il dipendente statale dovrà richiedere obbligatoriamente un certificato sostitutivo.

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