Sacchetti bio, la rivolta dei social. Renzi: no al complotto

06 Gennaio, 2018, 05:37 | Autore: Doriano Lui
  • Sacchetti bio, la rivolta dei social. Renzi: no al complotto

LA NORMATIVA UE - Due anni fa l'Unione Europea ha emanato la direttiva 2015/720 con l'obiettivo di eliminare la plastica dai sacchetti e favorire l'adozione di quelli in plastica biodegradabile. Un'alternativa che, secondo la politica, avrebbe consentito maggiore efficienza.

E proprio su questo argomento che si scatena nel profilo della Presidente dell'Umbria una polemica che va oltre i sacchetti.

"La ritengo una tesi oltraggiosa". "Sacchetti da casa? Solo se sono contenitori nuovi". "Spero che alla fine del 2020 le aziende italiane attive nell'economia verde - conclude il segretario dem - siano il doppio di quelle che sono oggi e facciano meglio dei concorrenti globali, specie quelli del Sud Est asiatico che in questo settore stanno investendo molto".

Una polemica, quella dei sacchetti biodegradabili a pagamento nei supermercati, che a quattro giorni dalla sua applicazione ancora non accenna a fermarsi, causando soprattutto sui social accese discussioni. Nel 2017 Novamont è entrata nelle abitudini di 74.161 famiglie di parigini con la sperimentazione della raccolta degli scarti alimentari con una pattumierina aerata e una serie di sacchetti bio in Mater Bi forniti dalla società novarese; stoviglie e sacchetti in Mater Bi hanno reso più ecologico l'ultimo Giro d'Italia.

La legge ovviamente non è perfetta: non c'è la promozione dell'accettabilità, sia verso i consumatori, sia verso i distributori che si sono dovuti adeguare senza incentivi. Ecco anche perché impazza la "battaglia" tra coloro che sostengono che l'uso (e il pagamento del prezzo) del sacchetto non cambieranno di una virgola quanto accadeva fino ad ora e chi invece ne ha fatto una questione di principio, sostenendo che boicotterà la legge anche per evitare che a guadagnarci siano le azienda coinvolte, tra cui la suddetta Novamont di Novara che aveva brevettato i suddetti sacchetti di MaterBi, un materiale biodegradabile a base di mais: quest'ultima deterrebbe una quota pari all'80% dell'intero mercato (dato peraltro smentito) ed è stato stimato che il giro di affari totale (tenendo conto che il costo medio di una busta è di 2 centesimi) sarà di circa 400 milioni di euro l'anno.

Bastioli, da Renzi nominata ai vertici di Terna e che a Novamont ha ospitato lo scorso settembre la tappa novarese dell'ex premier, a sua volta ha parlato di "strumentalizzazione disgustosa" riferendosi agli attacchi ricevuti. Lei precisa che alla Leopolda fu invitata da Ermete Realacci ma, agli occhi dei suoi accusatori, la cosa non basta a scagionarla dall'accusa di approfittare di una norma del governo per arricchirsi alle spalle dei consumatori. "Chi vuole inventare bugie si accomodi pure, noi non lo seguiremo. Buon complotto a tutti".

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