Si pagano i sacchetti biodegradabili della spesa, è polemica, il video

06 Gennaio, 2018, 13:07 | Autore: Doriano Lui
  • Sacchetti per ortofrutta

Come si suol dire "Fatta la legge, fatto l'inganno" molti consumatori non hanno esitato a mettere l'etichetta della pesatura direttamente sul frutto senza impiegare un sacchetto ma forse qualcuno ci aveva già pensato prima: che si utilizzi o no automaticamente comprando qualcosa che richiede pesatura incorriamo nella spesa del sacchetto, è per questo molti accusano lo stato di aver introdotto una tassa occulta. "E ovviamente siccome la responsabilità dell'igiene dei locali è in capo agli esercenti, dobbiamo lasciare loro la facoltà di verificare che si tratti realmente di sacchetti nuovi", conclude. "L'aumento poteva anche essere molto più elevato, e c'è un dovere di trasparenza verso il consumatore". Questa l'indicazione fornita da un portavoce della Commissione europea, il quale ha ricordato che la norma europea ha dato agli Stati membri la possibilità di escludere dal campo di applicazione della direttiva i sacchetti al di sotto dei 15 micron di spessore, cioè quelli utilizzati per frutta, verdura e altri alimenti freschi finiti al centro della polemica scoppiata in Italia.

Sacchetti biodegradabili, l'ironia su Twitter Tra chi invoca la resistenza civile e chi se la prende con i contrari al provvedimento, su Twitter il tema dei sacchetti biodegradabili a pagamento spopola in Italia.

Sulla base di queste premesse le normative italiane si sono adeguate estendendo per l'appunto restrizioni anche per le buste ultraleggere.

Parole, queste, del direttore generale di Legambiente Stefano Ciafani che comme la circolare interpretativa diffusa dal ministero dell'Ambiente in merito alla norma sui biosacchetti per frutta e verdura. Si possono portare i sacchetti da casa? Niente buste ecologiche di cotone, quindi. Oggi il consumatore sa quanto paga: tra 1 e 2 centesimi, cifra irrisoria in un anno. La norma dice semplicemente: 'Le borse di plastica in materiale ultraleggero non possono essere distribuite a titolo gratuito e a tal fine il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino o fattura d'acquisto delle merci o dei prodotti imballati'. "L'obiettivo della legislazione Ue è di utilizzare le buste di plastica solo quando ce n'è davvero bisogno", ha detto Enrico Brivio, portavoce della Commissione europea per l'Ambiente e i trasporti.

Dal primo gennaio i sacchetti per frutta e verdura sono diventati a pagamento. Al loro posto ci saranno shopper biodegradabili e compostabili. Il Codacons annuncia un esposto per truffa a 104 procure.

"Coop presenterà a breve soluzioni e materiali di confezionamento della merce fresca e sfusa che siano effettivamente riutilizzabili, a bassissimo costo per i consumatori e di maggior vantaggio per l'ambiente". Guerrini spiega anche che nelle sedi fiorentine dell'associazione "continuano ad arrivare telefonate con le più disparate richieste di informazioni".

"A differenza del precedente, il nuovo bioshopper è riutilizzabile come sacchetto per la raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti domestici. Serve con urgenza una nota ufficiale congiunta dei due dicasteri che autorizzi la grande distribuzione a garantire ai cittadini un'alternativa riutilizzabile alle buste compostabili monouso, così come avviene già in diversi Paesi europei".

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