Spotify nei guai: causa da 1,6 miliardi di dollari

06 Января, 2018, 03:56 | Autore: Piera Gizzi
  • Spotify nei guai: causa da 1,6 miliardi di dollari

Spotify, leader nello streaming musicale, inizia il 2018 con gioie e dolori, guai legali e quotazione in borsa imminente. Tra queste numerosi pezzi di Tom Petty, Neil Young, Stevie Nicks e dei The Doors. Una cifra imponente che si aggira intorno all'1.37 miliardi di euro.

Secondo i documenti depositati lo scorso 29 novembre, Spotify avrebbe acquistato - tramite la Harry Fox Agency - diritti sbagliati. Non quelli per poter operare un servizio di distribuzione meccanica, ovvero di streaming musicale online.

Il sito del 'Corriere della Sera', inoltre, ricorda come per Spotify, che ha milioni di utenti in tutto il mondo, non sia la prima volta con la gestione di cause legali. Questo è almeno quanto è emerso dalle indiscrezioni che sono state riportate dalla stampa finanziaria americana, ma nel frattempo Spotify sarà chiamata a difendersi in tribunale in quanto, riporta il Corriere.it, la casa discografica Wixen Music Publishing chiede un risarcimento, per presunta violazione del diritto d'autore, che potrebbe arrivare fino a 1,6 miliardi di dollari.

Ora a decidere sarà un giudice ma la piattaforma già trema. Per l'azienda svedese è, tra l'altro, un periodo delicato.

Il debutto a Wall Street potrebbe avvenire già nel primo trimestre del 2018.

"Bene o male, purché se ne parli", recita il detto e in quel di Spotify sembra che l'abbiano presa in maniera letterale.

Nello scorso mese di maggio, Spotify ha proposto una soluzione da 43 milioni di dollari per risolvere un'azione collettiva avviata da un gruppo di cantautori guidato da David Lowery e Melissa Ferrick secondo cui il colosso dello streaming non aveva pagato in modo adeguato le licenze per la trasmissione delle loro canzoni. A luglio, invece, sempre per via dei diritti sono arrivate le cause di due editori musicali di Nashville, Rob Gaudino e Bluewater Music.

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