Così smarmellano la Carmen di Bizet in omaggio al femminicidio percepito

09 Gennaio, 2018, 11:46 | Autore: Bianca Mancini
  • Veronica Simeoni Carmen nel cast A del nuovo allestimento del Maggio

Perfino nel capolavoro di Bizet, dove - come ammette Muscato - "il destino di morte di Carmen è il motore dell'opera".

L'opera resterà in scena fino al 13 gennaio. E non stiamo parlando di un'operetta da teatro di rivista ma della Carmen di Bizet, che accanto ai capolavori verdiani e di Mozart è una delle liriche più rappresentate al mondo. Dopo tanti clamori mediatici (la notizia del finale cambiato, con Carmen che, manganellata invece che accoltellata da Don José nella scena finale, gli sfila la pistola e lo ammazza a revolverate, era rimbalzata perfino su Al Jazeera) e un regolarissimo sparo alla prova generale, forse il diavolo ci ha messo la coda e alla prima, come Carmen ha puntato l'arma sul suo stalker, ha fatto clic invece che bum. Don José è "un poliziotto violento", Escamillo è un gitano di ritorno al campo rom (del resto zingari gitani e rom, in quanto tutti popoli romàní, sono intercambiabili per la cultura contemporanea, e chissenefrega dei falsi storici). "Trovo che l'evento Carmen non muore sia di straordinaria importanza, e confermi al contempo quella vocazione che rende il Maggio Musicale di Firenze un patrimonio mondiale non solo artistico ma anche di formazione". All'inizio il regista aveva alcune perplessità circa il modificare l'opera; "ma quando ho cominciato a lavorare alla produzione - ha aggiuntoo - mi è sembrato possibile intervenire, da regista 'invisibile', ruolo in cui credo". "Porto in scena un Bizet in chiave attuale, non più con una visione ottocentesca della donna", è il suo commento.

L'incontro pubblico avrà per titolo "CARMEN NON MUORE" per sottolineare l'impegno di tutte le donne a cominciare da tutte le dipendenti e collaboratrici del Maggio che hanno proposto l'idea al sovrintendente Chiarot il quale ha immediatamente sposato la causa. Quale è lo spirito odierno della Carmen?

Qualche minuto a testa per dire "NO!" a chi vuole limitare la libertà delle donne, a chi non le rispetta, a chi usa loro violenza e offende la loro dignità.

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