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NICCHI, VAR dà giustizia ma si può migliorare

09 Gennaio, 2018, 16:52 | Autore: Eufebio Giannola

Il presidente dell'AIA, Marcello Nicchi, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc, aper Si Gonfia La Rete.

"Var? Va meglio delle previsioni". Anche federazioni straniere verrano ad imparare l'utilizzo da noi. Dobbiamo eliminare quelle voci che vedono gli arbitri contro alla tecnologia, utilizzano questo strumento con grande entusiasmo. Che ne parliamo troppo. È ancora una fase sperimentale, ci possono stare degli errori. Poi bisogna ricordare che l'arbitro è sempre l'unico a dare la prima e l'ultima decisione, e se è sicuro il Var cade. Sono stati fatti solo 5 errori.

Pertanto quel che si nota, al di là delle dichiarazioni distensive di Nicchi, è un diverso approccio degli arbitri nel girone d'andata: nelle prime giornate molto più invasivo coi rimbrotti di Gigi Buffon, dopo Genoa-Juventus, che parlò di "calcio-laboratorio e di 55 rigori a partita" arrivando ora alle situazioni nel derby di Coppa Italia a Torino e poi alla sfida di Cagliari. Non ci sono più entrate dure e proteste esagerate, inoltre i calci di rigore sono aumentati del 35%. Ci lavoreremo tant'è che a Coverciano ci saranno altri allenamenti. I dubbi sull'applicazione della tecnologia in campo restano. Non voglio però parlare del singolo, la verità è che l'arbitro in campo diventa centrale ed è colui che prende la decisione finale. "La Var è l'automobile dei giorni nostri nel calcio, meglio l'auto che il calesse, anche se ci possono essere incidenti", ha concluso il presidente granata.

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