Oprah Winfrey pronta a sfidare Trump

09 Gennaio, 2018, 06:39 | Autore: Santina Resta
  • Kevork Djansezian  NBC via Getty Images

Ma il loro tempo è scaduto.

Oprah Winfrey candidata alla presidenza degli Stati Uniti? Pubblichiamo il suo intervento.

Vestita di nero, come imponeva il codice estetico-morale di questa edizione, Oprah ha detto: "Nel 1964, ero una ragazzina seduta sul pavimento di linoleum di casa di mia madre, in Milwaukee".

Tra i tanti nomi che non sapremo mai, la conduttrice ne ha citato uno "che tutti dovremmo conoscere, Recy Taylor". Sul palcoscenico salì l'uomo più elegante che abbia mai visto. Ricordo che la sua cravatta era bianca e, naturalmente, la sua pelle era nera. Tutto quello che posso fare è citare la spiegazione di Sidney in "Lilies of the Field": "Amen, amen. Non hai quel che serve", ha aggiunto rivolgendosi a colei che successivamente sarebbe diventata la prima afroamericana a ricevere il Cecil B DeMille Award. "E' un onore e un privilegio condividere questa serata con tutte loro, e anche con gli incredibili uomini e donne che mi hanno ispirata, messa alla prova, sostenuta e reso possibile il mio viaggio fino a questo palco". Qualcosa che lavora e cambia il corso degli eventi, così come è stato con Rosa Parks quando ha deciso di restare seduta al suo posto in quell'autobus. Dennis Swanson che mi ha dato una possibilità per "A.M. Chicago"; Quincy Jones che mi vide in quello show e disse a Steven Spielberg "Si, è lei Sophia nel 'The Color Purple'"; Gayle che è la definizione di cosa sia un amico; e Stedman che è stato la mia roccia, tanto per citare alcuni nomi.

Ma sappiamo anche che è l'insaziabile attenzione a svelare la verità assoluta al trattenerci dal chiudere un occhio su corruzione e ingiustizia. La conduttrice, produttrice e filantropa più potente d'America, 63 anni, amica degli Obama con gli studi nel quartiere malfamato di Chicago, posta foto della sua quotidianità mentre raccoglie carote dal suo orto con il cestino provenzale, riceve amiche nelle sue lussuose ma non pacchiane dimore, si fa mettere in piega i capelli da ragazze che sembrano le sue migliori amiche e non parrucchiere pagate per farlo, sempre rilassata, sorridente, di casa, alterna foto dei suoi cani e dei suoi libri con più naturalezza di una ventenne, e se filtro c'è è sapientemente naturale.

I 75esimi Golden Globes sono stati al'insegna delle donne.

Quest'anno abbiamo fatto la storia. E' una storia che trascende ogni cultura, i confini geografici, la razza, la religione, la politica e il luogo di lavoro. Stava tornando a casa da una cerimonia religiosa ad Abbeville, Alabama, quando fu rapita da sei uomini bianchi armati, stuprata e lasciata pestata sul ciglio della strada, stava tornando a casa dalla chiesa. Un caso su cui non è mai stata fatta giustizia. Gli uomini che avevano cercato di distruggerla non furono mai perseguiti. "Per troppo tempo le donne non sono state ascoltate o credute quando osavano dire la loro verità sul potere degli uomini. Quando l'alba finalmente arriverà, sarà per merito di donne eccezionali, alcune delle quali sono in questa stanza, e di alcuni uomini fenomenali, che lottano duramente per diventare leader che ci porteranno verso un tempo in cui nessuno debba più trovarsi a dire: Me Too".

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