Sanremo 2018: "l'immaginazione al Festival", i colori di Baglioni, Hunziker e Favino

09 Gennaio, 2018, 14:46 | Autore: Bianca Mancini
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Sul profilo ufficiale della tv di Stato, dunque, Claudio Baglioni si è mostrato sorridente tra Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino: i conduttori di Sanremo 2018 sono già pronti per questa nuova avventura sul palco del Teatro Ariston e, come prevedevano i rumors che si rincorrevano da settimane, questa edizione sarà affidata alle capacità del direttore artistico Baglioni, alla bravura e alla solarità della Hunziker e al talento di Favino, per la prima volta nei panni di presentatore di una manifestazione così importante. Il "capitano" Baglioni, la showgirl e l'attore lo hanno confermato al photocall ufficiale del festival, davanti all'ingresso del Casinò di Sanremo - sotto una pioggia scrosciante - dove è stata convocata una conferenza stampa ufficiale dell'evento.

"Che emozione. Posso dire che sono davvero davvero davvero gasatissima".

Sanremo 2018: Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino alla conduzione? "Ho scoperto di fare il festival prima attraverso i giornali e poi è arrivata la chiamata di Claudio". Sarà un'esperienza meravigliosa. Siamo tutti fan di Baglioni che ha dato tanto alla musica italiana.

"Pare che il cachet della bionda presentatrice svizzera si aggirerà attorno ai 400 mila euro, molto meno di quello che prese nel 2007 quando presentò accanto a Pippo Baudo: allora si parlò di un milione di euro". Mi sento veramente tranquilla, a livello musicale e' numero 1. "Da fan del Festival, da quando sono bambino, essere qua è per me un cerchio che si chiude".

"L'idea è quella di mescolare arte e pop" ha spiegato il direttore di Rai1 Angelo Teodoli "come è già successo per lo show di Roberto Bolle e il programma di Alberto Angela Sanremo è arte e pop, per questo la Rai ha scelto Claudio Baglioni, che è arte e pop". Sarà un Festival 'zero-punto-zero': "ci terrei a credere di essere in grado di portare qualche rivoluzione a questo Festival, che è glorioso e che come tutte le cose gloriose ha anche lui bisogno di rivitalizzazione". "Meglio dittatore artistico, come mi ha salutato una persona incontrandomi, che direttore" ironizza Baglioni, dolcevita grigio come il doppiopetto "68ma edizione della canzone italiana, che cos'è la canzone? Abbiamo ascoltato 150 canzoni dei cosiddetti 'seniores': venti di loro saranno lì e sono quelli che al momento mi vogliono più bene; gli altri 130 non ci sono e sono quelli che ora mi vogliono più male".

Sì ad ospiti stranieri al prossimo Festival ma ad una condizione: che propongano brani che rimandano alla canzone italiana. "Anch'io vorrei fare qualcosa".

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