Catherine Deneuve critica il caso molestie: "Basta puritanesimo"

10 Gennaio, 2018, 13:50 | Autore: Bianca Mancini
  • ApprofondimentiCulturaEsteri      “Lasciate che gli uomini ci provino”. L’appello di Catherine Deneuve contro #meeToo                   Di Anna Pedri-        10 gennaio 2018

Un collettivo di un centinaio di donne, fra cui la nota attrice francese ha firmato oggi un editoriale su Le Monde che suona come una sorta di peana nei confronti del produttore Usa, reo di aver molestato parecchie donne dello spettacolo.

No alla caccia alle streghe degli uomini, perché 'Lo stupro è un crimine, ma sedurre non è un reato, né la galanteria è un'aggressione del maschio'. Dalla Deneuve appunto alla critica d'arte e scrittrice Catherine Millet, dalle attrici Catherine Robbe-Grillet e Ingrid Caven alla psicanalista Sarah Chiche, e le giornaliste Peggy Sastre e Abnousse Shalmani. "Campagna delatoria", "giustizia sommaria": uomini sono stati "sanzionati sul lavoro, costretti a dimettersi, quando hanno avuto il solo torto di aver toccato un ginocchio, tentato di rubare un bacio, parlato di cose "intime" ad un pranzo di lavoro o di aver inviato messaggi a sfondo sessuale ad una donna per la quale l'attrazione non era reciproca", scrivono ancora, sottolineando "l'onda purificatrice" nata con i movimenti #Balancetonporc e #Metoo.

In seguito al caso Weinstein, prosegue il manifesto, c'è stata una "legittima presa di coscienza delle violenze sessuali esercitate sulle donne", ma poi questa "liberazione della parola" si è "rivoltata nel suo opposto: ci viene intimato di parlare come si deve, di non provocare, e quelle che rifiutano di piegarsi a tali ingiunzioni sono viste come delle traditrici, delle complici". Deneuve e le altre, "in quanto donne", gridano il loro desiderio di "non riconoscersi in questo femminismo che, al di là della denuncia degli abusi di potere, assume il volto dell'odio verso gli uomini e la sessualità". Il tema? Le molestie sessuali, che, dopo lo smascheramento del mostro di Hollywood Harvey Weinstein, tengono banco in tutto il mondo.

"Difendiamo la libertà di importunare, indispensabile alla libertà sessuale", è il titolo molto significativo della lettera aperta pubblicata da "Le Monde".

Nella lettera sostengono quindi che è "essenziale la libertà di sedurre e importunare".

Siamo abbastanza mature, continuano le firmatarie, "per ammettere che la pulsione sessuale è per sua natura offensiva e selvaggia, ma siamo anche sufficientemente accorte per non confondere il corteggiamento maldestro con l'aggressione sessuale". Ha una qualche utilità? "[.] La donna, oggi, può vigilare affinché il suo stipendio sia uguale a quello di un uomo, ma non sentirsi traumatizzata per tutta la vita se qualcuno le si struscia contro nella metropolitana".

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