Cgia: Evasione Imprese e Partite Iva è di 93 mld di euro

10 Gennaio, 2018, 06:03 | Autore: Doriano Lui
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Un altro 37,3 per cento dell'evasione è riconducibile al lavoro irregolare (pari a un valore aggiunto di 77,4 miliardi) e, infine, un ulteriore 17,8 per cento è ascrivibile alle attività illegali e agli affitti in nero (36,9 miliardi). In questo caso il macro settore che più propende ad eludere il fisco è quello dei servizi professionali come le attività legali e la contabilità, nonché l'attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale. Nello specifico, secondo i dati, pur essendo diminuita di oltre 6 miliardi di euro, rispetto allo scorso anno, è presente un imponibile evaso in Italia (a seguito di non corretta dichiarazione dei redditi) di 93,2 miliardi di euro direttamente attribuibile a imprese e partite Iva, su un valore complessivo dell'"economia non osservata" (data dalla somma dell'evasione da sotto-dichiarazione, lavoro irregolare, ecc.) di 207,5 miliardi di euro.

Il coordinatore dell'Ufficio studi dell'associazione artigiani e piccole imprese Paolo Zabeo ha dichiarato che "Per combattere questa piaga sociale ed economica la strada da percorrere è una sola: ridurre il peso del prelievo fiscale e rimuovere i numerosi ostacoli burocratici che condizionano, di fatto, coloro che ogni giorno fanno impresa". In altre parole: pagare meno per pagare tutti. Ovviamente gli evasori seriali vanno perseguiti e messi nelle condizioni di non farlo più, ma attenzione a non fare di tutta l'erba un fascio.

A livello territoriale, la zona con l'evasione più elevata d'Italia è il Mezzogiorno (7,6%). Seguono il Centro (6,5 per cento), il Nordest (6 per cento) e il Nordovest (5,4 per cento). A livello regionale, invece, è il Molise la regione con la quota piu' elevata (8,4%), seguono l'Umbria, Marche e Puglia, Campania, Abruzzo e Calabria, e Sicilia e Toscana. Diversamente, il Friuli Venezia Giulia (5,8%), il Lazio (5,3%), la Lombardia (5%), la provincia autonoma di Trento (4,9%) e quella di Bolzano (3,9%) sono i territori che presentano un rischio evasione più contenuto.

Per ogni 100 euro di gettito fiscale incassato, l'Erario perde 16,3 euro, ossia la quota che non viene pagata al Fisco: è quanto si evince da una ricerca della Cgia di Mestre sull'evasione delle imprese. Di questi 207,5 miliardi di euro di imponibile sottratto al fisco, l'Ufficio studi ha stimato un'evasione di imposta di circa 114 miliardi di euro l'anno.

L'evasione fiscale costa allo Stato 16,3 euro ogni 100 di tasse versate.

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