La proposta di Renzi sul salario minimo

10 Gennaio, 2018, 12:06 | Autore: Santina Resta
  • La proposta di Renzi sul salario minimo

Nella corsa alla promessa facile (e irrealizzabile) che caratterizza questa campagna elettorale ieri è emersa la prima eccezione di rilievo: il segretario del Pd, Matteo Renzi, ha proposto di introdurre in Italia un salario minimo pari a 9/10 euro l'ora. A lanciare la proposta, che potrebbe incontrare anche il favore degli elettori, è il capogruppo del Pd in Comune a Torino, Stefano Lo Russo, in vista della convention di venerdì 12 e sabato 13 gennaio al Lingotto, quando partirà la campagna per le Politiche con l'assemblea degli amministratori locali del PD. Lo abbiamo fatto con gli 80 euro, adesso dobbiamo farlo con la nostra proposta: "il salario minimo legale".

Particolare rilievo ha avuto il caso dei franchisee di Tim Hortons, nota catena di fast food canadese che hanno eliminato alcuni benefici ai dipendenti dopo l'aumento del salario minimo. Le retribuzioni minime vengono garantite con i contratti collettivi nazionali, cioè gli accordi sottoscritti tra sindacati e associazioni di imprenditori con cui vengono stabilite le retribuzioni minime dei lavoratori nei vari settori. "Sono un remake del passato solo che al posto di Bossi in canottiera c'è Salvini con la felpa, e al posto di Fini c'è la Meloni", e l'ultima volta che hanno governato "hanno portato l'Italia a un centimetro dalla bancarotta".Contrario, Renzi, anche alla proposta lanciato da Liberi e Uguali per abolire le tasse universitarie.

Alla platea di lavoratori "deboli" - gli indipendenti, o utilizzati per i lavoretti dalle piattaforme online -, esclusi dal raggio d'applicazione dei Ccnl, guardano i sostenitori del salario minimo legale. In Germania, dove le paghe sono più alte, il salario minimo orario viaggia sui 7,5 euro. Ma il Cavaliere è uno straordinario pericolo per l'economia italiana. Il primo è che l'Italia è fra i pochi paesi a non averlo e, adottandolo, farebbe un salto di qualità.

"Da ciò conseguirebbe un rischio altissimo, diciamo la sostanziale certezza", - ha sostenuto Mario Seminerio su Phastidio - che molte aziende finirebbero fuori mercato, e reagirebbero con licenziamenti o con esternalizzazioni verso il sommerso.

Intervenuto a Otto e Mezzo in serata, Renzi si è detto abbastanza tranquillo sul superamento della soglia del 25% per il Pd: "Non credo che il centrodestra sia largamente in vantaggio. Ecco così la proposta estemporanea, con un numero "realistico" ma al contempo non sostenibile".

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