Perquisiti ufficio e casa della sua prof inglese

10 Gennaio, 2018, 20:11 | Autore: Santina Resta
  • Perquisiti ufficio e casa della sua prof inglese

Nuovi sviluppi nelle indagini sulla morte di Giulio Regeni, il ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso al Cairo nel febbraio del 2016.

Supporti informatici e documenti sono stati acquisiti dai Carabinieri del Ros e dagli agenti dello Sco, coordinanti dal pm Sergio Colaiocco, nella casa e nello studio della professoressa Maha Mahofuz Abdel Rahman, tutor di Giulio Regeni presso l'università di Cambridge.

Dalle prime indiscrezioni emerse dall'Inghilterra, si apprende che i nostri investigatori hanno perquisito l'ufficio e l'abitazione della prof, acquisendo materiale informatico (pc, pen-drive e hard disk) e il telefono cellulare. Come ricostruito dal IlFattoQuotidiano.it, la donna era già stata avvicinata per due volte dagli investigatori.

Incontro che la professoressa ha ammesso senza però spiegarne il motivo. Il racconto del suo incontro con Giulio, anzi, era stato piuttosto sintetico. Scrivevano i magistrati romani nella loro rogatoria alle autorità britanniche: "Una conversazione avvenuta sulla chat di Skype il 26 ottobre 2015 tra Regeni e le madre Paola permette di sapere come Giulio viva le sue ricerche al Cairo e di scoprire come fosse stata la professoressa Abdel Rahman a insistere perché approfondisse il tema specifico della sua ricerca e con le modalità partecipate".

Fu Giulio Regeni a scegliere l'argmento della sua ricerca durante il soggiorno al Cairo.

Considerata vicina ai fratelli musulmani, la professoressa Maha Mahfouz Abdel Rahman non ha mai svelato quelli che per la procura restano i cinque punti di massimo interesse investigativo ancora da chiarire.

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