Prezzo sigarette elettroniche 2018: stangata dal Governo, ecco gli aumenti

10 Gennaio, 2018, 15:21 | Autore: Fausta Monteleone
  • Stretta fiscale sulle sigarette elettroniche, parte la caccia a liquidi e nicotina (prima degli aumenti)

A essere interessati dall'emendamento sono soprattutto i prezzi degli apparecchi e delle ricariche: è stata infatti introdotta una tassa di 0,37 euro per ogni millilitro di liquido di ricarica, con o senza nicotina.

Inutile dire che, questi provvedimenti, andranno a colpire un settore che genera un giro d'affari di 300 milioni di euro l'anno, coinvolge circa 3500 operatori e con almeno 30.000 dipendenti. E, come spesso accade, quando si tratta di raccogliere soldi, la toppa è peggio del buco... Insomma, non solo aumento di luce e gas, o il pagamento delle buste biodegradabili di frutta e verdura, gli italiani devono fare i conti anche con l'aumento del costo della sigaretta elettronica.

In Italia è stato introdotto anche il divieto totale di vendita online dei liquidi: "Vietata la vendita a distanza di prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, contenenti o meno nicotina, ai consumatori che acquistano nel territorio dello Stato" sancisce la legge che prevede sanzioni per i trasgressori fino a 40mila euro ma consente la vendita delle sigarette. Ultimo, ma non per importanza, l'incremento del prezzo per quanto concerne la vendita delle sigarette elettroniche nel 2018. I negozi specializzati potranno continuare a venderli, ma dovranno avere l'autorizzazione del Monopolio. Due sentenze della Corte costituzionale hanno confermato il nuovo regolamento: d'ora in poi le sigarette elettroniche e i prodotti collegati rientreranno tra i Monopoli di Stato, come il tabacco tradizionale e i superalcolici. Per questo si sono battuti fino all'ultimo affinché fosse tassato il contenuto di nicotina dei fluidi e non i fluidi in sé.

Il Governo, secondo questa categoria, avrebbe dovuto favorire la vendita delle e-cig come è successo in altri Paesi europei tra cui la Gran Bretagna, dove il Sistema Sanitario Nazionale fornisce direttamente ai cittadini le sigarette elettroniche. Linda Bauld, professore di politica sanitaria presso l'Università di Stirling e vicedirettore del Centro britannico per gli studi sul tabacco e l'alcol ha scritto sul Guardian: "Le sigarette elettroniche sono meno dannose del fumo perché non contengono tabacco. Sebbene non penso che disponiamo di informazioni sufficienti sui potenziali effetti a lungo termine del vaping per quantificare il rischio rispetto al fumo di sigarette". Anche il vapore finisce sotto il Monopolio dello Stato e questo porterà ad un maxi aumento dei costi per quello che riguarda le sigarette elettroniche, che da oggi vengono comparate a quelle "classiche".

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