Roma, ancora caos rifiuti. Tramonta l'ipotesi conferimento in Romagna

10 Gennaio, 2018, 03:41 | Autore: Santina Resta
  • Roma, ancora caos rifiuti. Tramonta l'ipotesi conferimento in Romagna

"Allora la città di Roma ha chiesto una mano alla Regione Abruzzo che ha dato il via libera tramite il Presidente D'Alfonso". Anche il governatore Luciano D'Alfonso ha parlato a più riprese ieri.

LA REAZIONE - Per il capogruppo di Fi in Campidoglio, Davide Bordoni, si starebbe giocando con la decenza di Roma: "Sono settimane che assistiamo al gioco dello scarica barile tra Campidoglio e Regione mentre la città e gli impianti sono letteralmente al collasso - aggiunge Bordoni - Oltretutto la Sindaca e tutta la maggioranza dei 5 Stelle continuano ad avere un atteggiamento altezzoso e sprezzante nei confronti delle Regioni che si dovrebbero far carico dei nostri rifiuti, come nel caso dell'Emilia e adesso vediamo cosa succederà con l'Abruzzo che ha fatto richieste ben precise sui quantitativi che verranno inviati". Queste condisioni sono: chiarire la mole dei rifiuti concernenti l'emergenza, l'arco temporale in cui si dispiegherà, l'impatto sulla viabilità e l'impegno del Campidoglio per risolvere l'emergenza. L'Abruzzo assicura la massima collaborazione e solidarietà. Si tratta di un sistema fragile che stiamo rendendo forte e stabile con la richiesta di autorizzazioni per costruire impianti di compostaggio e di riciclo", ha rivendicato Montanari, che ha aggiunto che "si tratta di una richiesta presentata da Ama alla Regione Lazio lo scorso 22 ottobre ma che Zingaretti ha sbloccato soltanto dopo un mese per un "mancato funzionamento del sistema informatico".

In verità, il presidente della Regione Abruzzo ha solo chiarito meglio quanto aveva già dichiarato. In sostanza vuole essere sicuro che l'emergenza di Roma non sia eterna. Abbiamo una capacità di trattare l'indifferenziato che va molto oltre il nostro fabbisogno e questo lo mettiamo a disposizione dell'Italia, però a certe condizioni: "intanto che emerga qual è la loro capacità di riorganizzazione e di superare in un breve lasso di tempo la loro emergenza". Invece, oggi, improvvisamente lo stesso Mazzoca riconosce la problematica che ruota intorno alla vicenda dei rifiuti provenienti dalla citta' di Roma quale grave problema politico e si accorge della portata nazionale della vicenda. "Io mi preparo in anticipo", ha spiegato Luciano D'Alfonso. "Ancora una volta il senso civico della nostra comunità, da anni impegnata nella raccolta differenziata, rischia di essere calpestato dall'improvvisazione amministrativa, politica e civica altrui".

Ma la fine della questione appare tutt'altro che vicina, nonostante l'apertura dell'Abruzzo.

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