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L'Atalanta sbanca il San Paolo, Napoli fuori dalla Coppa Italia

12 Gennaio, 2018, 15:11 | Autore: Eufebio Giannola
  • L'Atalanta sbanca il San Paolo, Napoli fuori dalla Coppa Italia

"Oggi nel primo tempo ho visto una squadra solida e compatta, che ripartiva con cattiveria e non concedeva; nel secondo invece sì, la squadra ha giocato un po' in punta di piedi, distratta".

Adesso ci sarà da recuperare energie fisiche e soprattutto mentali in vista della sfida di campionato contro il Verona, che si disputerà il prossimo 6 gennaio al San Paolo.

Lamentele per il turnover: "Se vinci fai benissimo, se perdi dovevi far giocare gli stessi". Il secondo di carattere qualitativo: Arek fungeva da piano B in termini strettamente tattici: quando c'era da cambiare lo spartito, in altre parole quando la rete di passaggi palla a terra non funzionava e non riusciva a scardinare le difese avversarie, l'ingresso del centravanti di stazza (e dotato di ottimi fondamentali tecnici) garantiva all'allenatore una considerevole variante.

Sconfitta con la Juve: "Fino a stasera le avevamo vinte tutte, la reazione nelle giornate successive non mi fa pensare ad un contraccolpo psicologico". Senza l'algerino sulle corsie si soffre: Ghoulam era pezzo pregiato della proverbiale catena mancina orchestrata dal tecnico, averlo perso riduce quel genere di efficacia e deprime ulteriormente il livello delle rotazioni, con il precedente infortunio di Mario Rui che condiziona il suo ingresso in pianta stabile nella macchina sarriana. Ci sanno togliere il ritmo, sono fisici e palleggiano bene. Dobbiamo avere un'attenzione difensiva feroce. Se a Bergamo non giocheremo al 100% andremo in difficoltà. I subentrati Mertens, Insigne ed Allan non riescono a modificare il tema della partita.

"Ridurre le squadre di Serie A?". Si dovrebbe fare un discorso a parte anche per le Nazionali. Breve nota sul mercato e sulle possibilità che Inglese e Verdi raggiungano il Napoli in questa finestra invernale: "C'è un giudice implacabile che è il campo". "I giocatori vivono con persone che fanno festa e loro giocano ogni 3 giorni: è una distrazione atroce, mentalmente sono a rischio, almeno fino a quando non diventerà una abitudine nei prossimi anni. Si sta parlando di scelte individuali sulle quali e' anche difficile entrare, scelte assolutamente personali".

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