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Merkel: "Governo per febbraio"

12 Gennaio, 2018, 21:17 | Autore: Eufebio Giannola
  • Grande coalizione in Germania/ Governo Cdu-Csu con Spd, raggiunto l'accordo: tasse e immigrazione

Al di là del difficile lavoro a cui saranno chiamati i tecnici per definire il programma della nuova grande coalizione, l'ostacolo principale riguarda l'opposizione dell' Spd.

"Abbiamo raggiunto un risultato eccezionale", ha dichiarato il leader del partito socialdemocratico Martin Schulz, mettendo l'accento sui risultati raggiunti "per un contratto di governo" sullo stato sociale, con l'aumento degli aiuti alle famiglie, gli investimenti nel sistema della formazione. Così la cancelliera tedesca Angela Merkel ha commentato l'accordo raggiunto a Berlino fra i conservatori della Cdu-Csu e i socialdemocratici di centrosinistra (Spd) per formare una coalizione di governo.

L'accordo, secondo Merkel, crea le condizioni per "poter vivere bene in Germania anche tra 10 e 15 anni" e, pur ammettendo che durante i negoziati ognuno "ha forzato la mano per far prevalere la propria posizione", finalmente si sono messe le basi per un "governo stabile". Tasse e migranti sarebbero i nodi già sciolti.

La dirigenza del Spd e della Cdu-Csu vuole inoltre aumentare i contributi per l'Unione europea. Guardando al passato la risposta è affermativa ma, soprattutto all'interno della Spd, sono ancora molti i membri, parimenti agli elettori, che si dicono scettici a riguardo. Possiamo dire che è stata una notte di grandi novità e soddisfazioni per coloro che stanno lavorando da anni a queste faccende come anche aumentare i contributi per l'Unione Europea. Per ora si tratta di un accordo di massima, che dovrà essere definito nelle prossime settimane dai tecnici e poi approvato da un Congresso e da un referendum.

Angela Merkel ha promesso una "nuova partenza" per l'Europa, dopo oltre 24 ore di trattative con i socialdemocratici con il raggiungimento di un accordo di principio per un nuovo governo in Germania. L'intesa prevede un limite di ingressi per i rifugiati, a circa 200mila l'anno, e il "rafforzamento e la riforma" dell'Eurozona con l'aiuto della Francia.

Dall'Italia arriva la soddisfazione del premier Paolo Gentiloni che su Twitter ha definito l'intesa raggiunta "una buona notizia per l'Europa".

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