Novità su Facebook: priorità ai post di amici e meno pubblicità

12 Gennaio, 2018, 12:12 | Autore: Piera Gizzi
  • Novità su Facebook: priorità ai post di amici e meno pubblicità

Per le pagine e i contenuti pubblici ciò significa che potrebbe esserci un calo della durata delle visualizzazioni dei video e del traffico. Negli ultimi anni c'è stato, secondo il CEO della società, un vero e proprio boom di questi contenuti che hanno superato sensibilmente di numero i post degli amici e dei famigliari. "Voglio essere chiaro: questi cambiamenti porteranno ad un minore tempo speso su Facebook e ad una diminuzione delle interazioni" ha continuato Zuckerberg.

Prima di essere introdotto per tutti gli utenti - cosa che potrebbe richiedere delle settimane - il cambiamento è stato sperimentato in sei paesi, tra cui la Slovacchia, la Serbia e lo Sri Lanka: gli utenti dei paesi che rientrano nel test hanno visto tutti i post non promossi spostati su un feed secondario, cosi' da lasciare spazio sul feed principale ad annunci pubblicitari/post promossi e alle condivisioni degli amici.

"Si tratta dei post che stimolano discussioni nei commenti, quelli che le persone potrebbero voler condividere e quelli che potrebbero generare una loro reazione - che si tratti di post di amici che chiedono un consiglio, del post di un amico che cerca suggerimenti per un viaggio oppure di articoli o di video che stimolano molte discussioni" spiega in una nota Facebook. In pratica, gli utenti di New Orleans (la città del jazz), Little Rock (la capitale dell'Arkansas che diede i natali al generale MacArthur), Binghamton, Billings, Olympia, e Peoria, accedendo come di consueto alla companion app del social, potranno disporre di "Today In", un hub nel quale un team di giornalisti diretto dalla ex anchorwhoman NBC Campbell Brown ammetterà le notizie di alcune testate certificate, i cui contenuti verranno - poi - fatti emergere dall'intelligenza artificiale di Facebook, assieme agli eventi o agli avvisi diramati dalle locali autorità, o amministrazioni. "E se facciamo la cosa giusta credo che questo sarà un bene per la nostra comunità e il nostro business nel lungo termine". E' tuttavia risaputo che gli utenti seguono cio' che si trovano di fronte e sono 'pigri' nel navigare tra i contenuti se non sono ben visibili, quindi quanti utenti in realtà sono andati nel feed secondario per scoprire i post gratuiti dalle pagine che seguono non lo sappiamo.

Saranno soprattutto i contenuti a essere più adatti, secondo una ricerca condotta internamente e affiancata da studi effettuati dalle università, "al benessere" degli utenti e questo sarà soltanto il primo di una serie di azioni intraprese per "aiutare ad avere interazioni sociali più significative". Nell'implementazione finale del nuovo algoritmo, tuttavia, al momento questo news feed secondario non è destinato ad essere disponibile. Gli editori che hanno sempre puntato solo sui social saranno invece i piu' penalizzati.

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