Rifiuti: etichette e sacchetti bio per ottenere un compost di qualità

12 Gennaio, 2018, 15:41 | Autore: Doriano Lui
  • Polemica sacchetti biodegradabili

Con l'entrata in vigore dell'articolo 9-bis della legge di conversione 123/2017, dal primo gennaio 2018 nei supermercati e nei punti vendita italiani sono arrivati i sacchetti ortofrutta biodegradabili, che hanno sostituito quelli gratuiti di plastica. Secondo quanto scrive l' Alto Adige, in questi giorni tra i cittadini di Bolzano erano sorti alcuni dubbi sulla possibilità di raccogliere quei sacchetti col l'organico nel territorio altoatesino. In prezzo maggiorato di 1 cent, può essere giustificato se la busta avesse una resistenza maggiore, quindi con uno spessore superiore alla media e per essere anche usata per l'umido domestico, al pari dei sacchetti venduti apposta per la raccolta differenziata. Ma non si è parlato affatto delle etichette poste sui prodotti. Anche se gli impianti sono attrezzati a rimuoverle, l'utente più sensibile dovrebbe toglierle prima di utilizzare il sacchetto per la raccolta dell'umido.

Per un corretto trattamento dei rifiuti organici è fatto obbligo di utilizzare i sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile certificati a NORMA UNI EN 13432 in carta o in bioplastica, per contribuire all'effettivo recupero dei rifiuti e alla produzione di compost di qualità.

Un sacchetto strappato, ancorché non più a tenuta, può essere comunque conferito nel flusso dell'organico destinato al compostaggio (o digestione anaerobica abbinata al compostaggio) perché biodegradabile e compostabile. Una cifra assolutamente eccessiva e che, per esempio, potrebbe essere evitata semplicemente portando sempre con sé sporte e sacchetti riutilizzabili, rinunciando così del tutto al sacchetto e al relativo costo, oppure rifiutare la busta qualora il volume dei farmaci dispensati siano tali da poter essere trasportati senza l'ausilio della busta.

Si tratta, spiegano dal Consorzio, di "un materiale che risulta 'indigesto' ai microorganismi che trasformano gli scarti alimentari e verdi in compost".

Quanto costano i nuovi sacchetti?

La raccolta differenziata del rifiuto organico - ricorda il CIC - nasce in Italia nei prima anni '90: da allora, in modo progressivo e costante, sono aumentati i tassi di raccolta differenziata così come voluto dapprima dalle regioni (con le pianificazioni regionali sulla gestione dei rifiuti), poi dallo Stato (con il Decreto Ronchi del 1997 e con il Testo Unico Ambientale del 2006) ed ora anche dall'Unione Europea (con la imminente revisione della Direttiva quadro sui rifiuti). "Un'evoluzione per il CIC importante e preziosa", sottolinea Centemero, direttore CIC.

Il Cic, il Consorzio Italiano Compostatori solleva la questione relativa alle etichette sui prodotti. Problema che non si pone solo per chi fa pesare i sacchetti di ortofrutta direttamente alle cassiere una volta giunti in cassa, procedura che ad esempio viene svolta da insegne come Eurospin o Lidl.

Solo nei supermercati Esselunga le etichette sono anch'esse compostabili. A parte Esselunga, che ha già risolto il problema, il resto delle insegne della Gdo che hanno risposto al quotidiano hanno affermato di star cercando di capire come porre rimedio.

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