Senzatetto morto bruciato in auto, indagati due minorenni. "Era solo un gioco"

12 Gennaio, 2018, 14:55 | Autore: Santina Resta
  • Un clochard muore bruciato in auto per un gioco di due minorenni

Un senzatetto ucciso per uno scherzo andato male.

Era arrivato dal Marocco nel 1990 per lavorare come operaio specializzato in una fabbrica della zona, a Zevio, a pochi chilometri da Verona. Al vaglio degli investigatori l'ipotesi che l'incendio dell'auto possa essere stato appiccato dai minorenni, forse per un terribile gioco.

I due avrebbero lanciato dei petardi contro l'auto di Ahamed Fdil, un marocchino di 64 anni, incendiandola. Ironia dela sorte, anche i due assassini sono stranieri. Il senzatetto che si addormenta con la sigaretta in mano, il mozzicone che cade sulle coperte che cominciano a prendere fuoco. Poi ha aggiunto che la moglie aveva visto i soliti ragazzini aggirarsi nella zona e che prima di vedere le fiamme ha sentito un botto. I magistrati hanno indagato due minorenni del paese. "Abbiamo preso della carta dal rotolo che c'era in una pizzeria e ce la siamo divisa".

Dopo aver recuperato un po' di carta, il più grande avrebbe dato fuoco al primo pezzo, per poi lanciarlo nella vettura del clochard. Un fascicolo è stato aperto dal Tribunale dei minori di Venezia, dove in questi giorni si è recato anche il nipote della vittima. Ahmed aveva alle spalle una famiglia benestante: il nipote abita a Barcellona ed è proprietario di quattro appartamenti, lui faceva il clochard più che altro per scelta personale. Ora la notizia della sua morte ha chiaramente sconvolto tutti i familiari di Ahmed, i quali aspettano con ansia il rimpatrio della salma per celebrare il funerale, ma soprattutto che la giustizia italiana faccia chiarezza su una vicenda dai contorni ancora oscuri.

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