Torino, si dimettono revisori dei Conti: "Ostacoli e pressioni"

12 Gennaio, 2018, 16:30 | Autore: Santina Resta
  • 20180112_124200_4F87570F

Si sono dimessi i tre revisori dei conti del Comune di Torino Henri Fenoglio, Maria Maddalena De Finis e Nadia Rosso. "Prendiamo atto delle dimissioni".

"L'organismo di revisione in quanto organo di controllo è per definizione estraneo alle dinamiche politiche e deve essere dotato di supporto adeguato", inizia così la lettera di dimissione dei revisori dei Conti con la quale danno il loro "adieu" al Comune per le troppe "pressioni" e difficoltà nei rapporti con l'Amministrazione Appendino". Il problema sarebbe quindi da imputare a una "assenza di collaborazione" e alle "pressioni ricevute, fonte di disagi operativi e di incomprensioni". Un clima di fortissima tensione che ha portato prima la giunta a mettere in discussione l'operato dei revisori e poi il Movimento 5 Stelle a tacciarli di incompetenza e malafede, come spiega ancora La Stampa e poi anche a ventilare la possibilità di provare a revocarne l'incarico. Se però negli ultimissimi mesi dell'amministrazione di Piero Fassino targata Pd non ci sono stati scossoni, con la giunta e la maggioranza del consiglio comunale targata M5s gli scontri sono aumentati, forse anche per la delicata situazione finanziaria che Appendino ha trovato dopo il suo insediamento. L'azienda aveva versato quella somma per la prelazione sullo sfruttamento dell'area Westinghouse, poi assegnato a un'altra azienda.

I tre erano entrati in rotta di collisione con l'amministrazione Cinque Stelle per la questione del debito Ream, 5 milioni di euro da restituire alla società della Fondazione Crt, vicenda su cui la procura ha aperto un'inchiesta in cui sono indagati l'assessore al Bilancio Sergio Rolando, l sindaca Chiara Apendino e l'ex capo di gabinetto Paolo Giordana. Nel motivare la decisione, gli esperti contabili parlano di "difficoltà nello scambio di comunicazioni e ostacoli nell'attività di raccordo" tra l'Ente e il Collegio e tra questo e il Consiglio comunale.

Raccomandato: