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Blocco dei tifosi al Menti. La Berretti non va a Padova

13 Gennaio, 2018, 16:23 | Autore: Eufebio Giannola
  • Stipendi non pagati il Vicenza ad un passo dal fallimento

De Giorgio e compagni si sono radunati al Centro tecnico Morosini di Isola Vicentina, dove alle 14.30 si sono vissuti attimi di tensione quando si è presentato il proprietario e amministratore unico del club, Fabio Sanfilippo, il quale avrebbe garantito ad una delegazione della squadra (presente il direttore sportivo Moreno Zocchi) che venerdì, vigilia della gara di Coppa Italia con il Padova, gli stipendi ci saranno. I giocatori del Vicenza, coinvolti dal caos societario che non sembra avere soluzione, non ricevono infatti da mesi lo stipendio e hanno preannunciato lo sciopero. La società aveva allora deciso di schierare la formazione Beretti, il cui bus è stato però bloccato da un folto gruppo di tifosi.

Rischia di fallire e di abbandonare il campionato, dopo averne disputato (almeno finora) esattamente la metà.

Lo sciopero è proclamato, ma resta ancora uno spiraglio, sottilissimo, per evitare che il Vicenza giunga ai titoli di coda della sua storia, iniziata nel lontanissimo 1902, e che resti senza squadra, con tutti gli effettivi svincolati.

"A fronte della presenza di donne e bambini - fa sapere il Vicenza Calcio in una nota inviata dall'ufficio stampa poco prima delle 13 - le forze dell'ordine fanno sapere di non aver abbastanza personale che possa garantire la possibilità d'uscita del pullman e che non sarà fattibile la sua partenza".

Ci riserveremo di quantificare i danni e di individuare i responsabili degli stessi. "Vicenza Calcio si ritiene rammaricata del comportamento non giustificato da parte dei tifosi in quanto coloro che erano stati scelti per disputare la partita in evento sono comunque tesserati della società", scrive il club nella nota. "L'aver limitato la libertà di scelta di questi ragazzi, riteniamo sia lesivo della libertà degli stessi".

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