Chiaiano, 15enne pestato da baby-gang: gli hanno asportato la milza

13 Gennaio, 2018, 23:39 | Autore: Santina Resta
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Secondo un'iniziale ricostruzione, il 15enne, di Melito (Napoli), era in compagnia di due amici quando, all'esterno della stazione della metropolitana di Chiaiano, è stato aggredito dalla baby gang. Il branco di ragazzini si è accanito su di lui con pugni e calci, poi lo hanno lasciato a terra ferito. Molto sofferente, il 15enne è riuscito a tornare a casa a Melito e, in preda a dolori lancianti e livido in volto, è stato accompagnato presso l'ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania dai genitori.

Nel pestaggio gli è stata perforata la milza, per questo i medici per salvargli la vita hanno deciso di asportargli l'organo.

Sull'episodio, gravissimo, indaga la polizia di Giugliano, che sta analizzando le immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza. Per le sue condizioni è stato trasportato nell'ospedale di Giugliano dove è stato sottoposto all'intervento chirurgico per l'asportazione della milza. "Stiamo sul pezzo - assicura - da ieri sera si stanno estrapolando immagini e ricostruendo i fatti".

LA MAMMA DEL RAGAZZO - "Si deve fare giustizia, queste cose non possono e non devono accadere".

La polizia di Stato, ricorda il questore, "ha fatto la sua parte e lo abbiamo dimostrato nel caso della sparatoria ai 'baretti' con un arresto, e nel caso del ferimento di Arturo, sul quale le indagini non si fermano e ho moltissimi uomini che ci lavorano".

Un mese dopo i fatti, spuntano le parole di uno degli assalitori, un 16enne, che il 23 dicembre scorso, davanti ai carabinieri, parlava così: "Sì, sono io quello che impugna il coltello, ma ci tengo a precisare che è poco più di un portachiavi, di un souvenir, l'ho buttato nella spazzatura subito dopo il fatto, se volete vi indico pure il posto dove l'ho gettato". Chiama in causa il contesto ambientale ma anche l'assenza di collaborazione dei cittadini: "Anche questa volta nessuno ci ha chiamato per raccontarci quanto successo". E' su questo che bisogna interrogarsi. Il questore fa notare che "ieri non sono stati usati né coltelli né pistole". "Non siamo tutelati, questa violenza assurda deve finire". Era il 9 ottobre, ed i residenti avevano trovato l'accordo per chiudere il cancello di questa via privata, Stradella Isola, per lasciar fuori le bande giovanili che portavano degrado, violenza e sporcizia.

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