Cile, proteste contro il Papa: gruppo occupa nunziatura a Santiago

13 Gennaio, 2018, 02:41 | Autore: Doriano Lui
  • Attentati nelle chiese in Cile/ Papa Francesco, minacce prima del suo arrivo: Parolin, “viaggio non semplice”

Francesco arriverà lunedì sera per restare tre giorni prima di fare tappa, fino a domenica 21, in Perù. In tre degli attacchi, le chiese hanno subito danni, soprattutto alle porte e alle facciate, mentre il quarto è stato neutralizzato dalla polizia. Insomma, il livello dello scontro non è da sottovalutare, specie guardando agli opuscoli lanciati dai misteriosi autori degli attacchi: "Libertà per tutti i prigionieri politici nel mondo, Wallmapu (territorio mapuche) libero, autonomia e resistenza".

"Condanniamo con forza gli attacchi contro le parrocchie che hanno avuto luogo nelle scorse ore". Come ha ricordato la stessa Bachelet, "anche in Colombia ci sono stati gruppi che hanno protestato, mostrando cartelli di dissenso". Gli attacchi, ad opera di sconosciuti, sono avvenuti alle prime ore del mattino. A Penalolén, alla cappella del Cristo Vencedor, un'altra bomba ha causato pochi danni. Infine, nel santuario di Cristo Pobre, vicino alla stazione della metropolitana Quinta Normal, la polizia ha neutralizzato un bidone apparentemente pieno di combustibile. Bachelet ha osservato che il governo ha fatto tutto quanto è in suo potere per la pianificazione e organizzazione del viaggio. La chiesa locale esprime tutta la sua gioia per la venuta di Papa Francesco e prova ad spegnere le polemiche: "atti di vandalismo compiuti per attirare l'attenzione: non c'è nessun attacco terroristico, ma la gente sta attendendo con gioia il Papa".

Il viceministro cileno dell'Interno.

Oggi, inoltre, un gruppo di manifestanti capeggiati dall'ex candidata presidenziale Roxana Miranda, ha occupato la sede della nunziatura apostolica nella capitale cilena.

In questo caso la protesta è più che altro contro i milioni che si stanno spendendo per la visita del Santo Padre. Miranda, leader di un gruppo di senza tetto, sulla sua pagina di Twitter, ha pubblicato un video nel quale si vede come agenti delle forze di sicurezza cilene sono entrati nella sede della nunziatura, malgrado i manifestanti abbiano cercato di impedire l'accesso. Nel pomeriggio è arrivato anche un nuovo messaggio dei gruppi "antagonisti" che ancora una volta se la prendono con Francesco e con la Chiesa cilena: "i soldi del fisco se li porta via Francisco".

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