Cosenza, seconda assemblea di "Potere al popolo"

13 Gennaio, 2018, 23:55 | Autore: Fausta Monteleone
  • Tutto pronto per l'assemblea zonale di Ladispoli e Cerveteri della lista Potere al Popolo

Un movimento che prende le mosse da tutti quei soggetti connessi a tutti quei movimenti e soggetti politici che ovunque nel mondo si battono contro lo sfruttamento, la distruzione di vita, diritti, democrazia, in una parola contro il capitalismo che oggi si presenta con il volto della barbarie del neoliberismo. All'attivo si contano più di cento assemblee convocate dal basso in tutta Italia e in alcune città europee con forte presenza di migranti italiani. Si presenterà alle prossime elezioni, del 4 marzo, e tutti sono un capo politico.

"Potere al popolo! - spiegano i promotori - è il progetto politico, partito dall'iniziativa di un gruppo di militanti napoletani, che intende irrompere sulla scena politica, rivoltando i temi della prossima campagna elettorale".

"Si tratta dell'unica lista che discute le proprie scelte in modo democratico, aperto e partecipato".

Anche su questo aspetto, nell'assemblea territoriale flegrea si è ribadito che la questione di genere è cosa ben più complessa e profonda dell'aritmetica delle quote rosa, in quanto non rappresenta un'anomalia il numero delle donne candidate o elette se raffrontato al quadro generale della questione femminile in Italia, dove la struttura patriarcale della società si rinviene in qualsiasi ambito della vita associata e privata.

"Potere al Popolo - scrivono in una nota i rappresentanti - nasce per unire la sinistra reale, quella invisibile ai media, che vive nei conflitti sociali, nella resistenza sui luoghi di lavoro, nelle lotte, nei movimenti contro il razzismo, per la democrazia, per i beni comuni, per la solidarietà e la pace, che non vuole essere solo una lista elettorale ma un movimento popolare che lavori per un'alternativa di società". Potere al Popolo non è solo una lista antiliberista, ma una lista anticapitalista. Uscire dall'isolamento e dallo sconforto, superare gli egoismi e i protagonismi che hanno segnato la storia della sinistra extra parlamentare negli ultimi anni, rappresenta la base per poter costruire qualcosa che sopravviva e si moltiplichi oltre il 4 marzo, oltre il recinto ideologico della militanza, affinché Potere al popolo diventi un soggetto capace di parlare a tanti e non si trasformi nell'ennesimo tentativo si soggettivazione a sinistra che precede il ritorno all'ovile di tutte le esperienze politiche che lo animano, consegnando ciascuna struttura alla solitudine e all'insufficienza delle singole battaglie.

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