Omicidio Raciti, semilibertà per l'ultrà catanese Micale

13 Gennaio, 2018, 18:57 | Autore: Santina Resta
  • Omicidio ispettore Raciti semilibertà per Daniele Micale. Di giorno a lavoro di sera in carcere

Micale è stato condannato insieme ad Antonino Speziale lo scorso novembre 2012, ad undici anni di reclusione per omicidio preterintenzionale, ed ha già scontato più di metà della sua condanna. Il Tribunale ha ritenuto di concedere la semilibertà nell'ottica 'del graduale reinserimento sociale' al fine di consentire a Micale di "svolgere attività lavorativa come dipendente" di un supermercato. Accetto la legge, ma non è giusto, il mio calvario continua: "chi è condannato deve scontare tutta la condanna, altrimenti non c'è certezza della pena". Così, all'Ansa, Marisa Grasso, vedova dell'ispettore Filippo Raciti, sulla concessione della semilibertà a Daniele Micale.

Il 30enne esce di carcere al mattino per andare a lavorare e rientra la sera, trascorrendo la notte in prigione.

Micale, dice il Tribunale, "ha scontato oltre la metà della pena, fruisce regolarmente di permessi premi e da alcuni mesi è ammesso al lavoro esterno e ha svolto anche volontariato" all'esterno del carcere. I giudici hanno accolto le richieste degli avvocati difensori anche perché Micale non aveva precedenti né carichi pendenti e dalle informazioni delle indagini della Polizia non risultano attuali collegamenti con la criminalità organizzata.

E' il 2 febbraio del 2007, e al Massimino di Catania c'è il derby con iol Catania. Daniele Micale e l'allora minorenne Antonino Speziale assassinarono l'ispettore Filippo Raciti. "Adesso - si interroga - come farò a dire a mio figlio, che aveva sei anni quando è avvenuta la tragedia, che può incontrare per strada uno delle due persone condannate per la morte di suo padre, che è in permesso, invece di stare in carcere?" Il 'fine pena' è previsto per il prossimo novembre, ma Speziale è stato condannato a un altro anno di reclusione per avere assistito a un allenamento del Catania nonostante ancora sottoposto a Daspo e nel carcere di Favignana è stato trovato in possesso di un telefonino.

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