Prende figlia con auto blu, consigliera M5S si autosospende

13 Gennaio, 2018, 00:30 | Autore: Santina Resta
  • Lampeggiante e paletta per le auto blu di Bonaccini

È Bufera sulla consigliera comunale ai servizi sociali del comune di Torino, Deborah Montalbano, dopo essere stata sorpresa a usare l'auto di servizio dell'amministrazione comunale con autista per andare a prendere la figlia a scuola. "Il servizio si concludeva alle ore 16.45". "Non sono regalie ma soldi pubblici che tornano ai cittadini" ha detto Francesca Frediani, capogruppo del M5S in consiglio regionale Ai volontari antincendio andrà la metà dei soldi risparmiati dei sette consiglieri.

E' stato l'autista di Palazzo Civico a portare all'onore delle cronache l'uso che la Consigliera Comunale Deborah Montalbano, esponente del Movimento Pentastellato e militante nel quartiere delle Valeltte, ha fatto dell'auto di servizio. Ho chiesto ai miei colleghi un passaggio. Mi ha detto di sì. "L'ho fatto perché poi dovevo partecipare ad una riunione in via Meucci, all'Area commercio, per la riapertura del supermercato delle Vallette". Per il ruolo che ricopro, per l'impegno che mi sono presa con gli elettori del Movimento 5 Stelle mi sento in dovere di prendermi la responsabilità dell'accaduto e, quindi, di rassegnare le dimissioni da presidente della IV commissione.

"Utilizzare un'auto blu per scopi personali, qualunque essi siano è sempre sbagliato". "Rimetto ogni decisione definitiva nelle mani del Movimento - aggiunge poi - consapevole di voler continuare a svolgere il mio ruolo di consigliera in questa città e per questa Città al fianco delle persone in difficoltà e per dare sempre una voce agli ultimi". Parole che ora mettono nei guai la consigliera pentastellata, già attivista storica del Movimento Cinque Stelle e rappresentante dei comitati per la casa. In attesa che venga chiarita la sua posizione, il gruppo consiliare M5S di Torino ritiene opportune le sue dimissioni da Presidente di Commissione. "Dagli errori si cresce e il gruppo consiliare è certo che i singoli e il gruppo stesso cresceranno sempre di più, insieme".

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