Berlusconi su M5S: "se vince, me ne vado in Russia"

14 Gennaio, 2018, 19:35 | Autore: Santina Resta
  • Berlusconi su M5S:

Il Movimento 5 Stelle "è quasi una setta, che prende ordini da un vecchio comico e dal figlio sconosciuto dell'altro comico, adesso defunto". I pentastellati, per l'ex premier, "porterebbero l'Italia a un vero disastro", con tasse altissime. "Oggi c'è in campo formazione populista, ribellista, pauperista, quasi più pericolosa dei post comunisti del 1994".

"Sono ancora qui a combattere perché c'è bisogno di me". Oggi siamo sotto una vera e propria oppressione. Nel giro di qualche minuto è arrivato a proporre: flat tax, pensioni minime di mille euro al mese, estensione alle mamme senza contributi della pensione minima, reddito di dignità. C'è un'unica aliquota che sarà pari o inferiore all'aliquota più bassa di quella che c'è oggi, il 23%. Serve una rivoluzione fiscale che si chiama Flat tax, una tassa uguale per tutti, per famiglie e imprese.

Per Berlusconi quindi l'equazione "meno tasse su famiglie, imprese e lavoro" è quella in grado di fare in modo che le "famiglie possano consumare di più, le imprese produrre di più e si possa creare più lavoro".

Piercamillo Davigo, a margine della riunione del comitato direttivo dell'Anm oggi, ha smentito di aver mai incontrato Beppe Grillo e ha annunciato una querela per Silvio Berlusconi: "Non ho mai incontrato Grillo in vita mia". "Questa volta dall'altra parte c'è qualcuno di più pericoloso della sinistra. Al governo non politici di professione ma persone oneste, capaci, che abbiano raggiunto obiettivi e vengano dalle imprese e dalle università". Dove si trovano questi soldi?

Dunque l'appello ad andare a votare, a conclusione dello show. Ma esiste un'Italia comunque che non è rassegnata.

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