Antitrust, indagine sui cellulari rallentati Apple e Samsung

19 Gennaio, 2018, 13:56 | Autore: Piera Gizzi
  • Antitrust, indagine sui cellulari rallentati Apple e Samsung

L'Antitrust ha avviato due distinti procedimenti per pratiche commerciali scorrette nei confronti delle società italiane di Apple e Samsung per stabilire se abbiano rallentato di proposito le prestazioni degli smartphone con i propri aggiornamenti, al fine di indurre i consumatori a cambiare più velocemente i propri dispositivi.

In un caso simile, all'inizio di quest'anno i pubblici ministeri francesi hanno avviato un'indagine nei confronti di Apple che è stata accusata di obsolescenza pianificata sull'iPhone, che è la pratica che molti produttori di dispositivi elettronici applicano per far rompere o limitare le prestazioni di un prodotto dopo un certo periodo di vita per incentivare l'acquisto di un nuovo prodotto o la riparazione di quello usato.

L'Autorità riferisce di aver "effettuato accertamenti ispettivi presso le sedi dei professionisti, per i quali si è avvalsa della collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, assistito per i profili tecnici delle operazioni dai militari del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche dello stesso Corpo".

In pratica sono arrivate numerose segnalazioni da parte di associazioni e consumatori che sottolineano come gli aggiornamenti software dei terminali non vengano mai accompagnati da note che spieghino le eventuali conseguenze e le implicazioni sul livello di prestazioni.

Apple ha ammesso i rallentamenti degli iPhone causati dalla gestione software del degrado delle batterie e attivato una campagna di sostituzione a basso prezzo, ma probabilmente a questo punto potrebbe non essere abbastanza.

Apple, il mese scorso, si è scusata per aver deliberatamente rallentato alcuni modelli precedenti attraverso modifiche del software.

"Tali comportamenti potrebbero risultare in violazione degli articoli 20, 21, 22 e 24 del Codice del Consumo".

Per bocca del presidente Carlo Rienzi, la Codacons ha fatto sapere che attenderà " l'esito dell'indagine aperta dall'Antitrust e, se effettivamente risulterà che Apple e Samsung sabotano i vecchi smartphone per indurre i consumatori ad acquistare i nuovi modelli in commercio, scatterà una maxi class action del Codacons per conto di tutti i possessori di telefonini delle due società".

Apple, per la questione batterie, ha infatti problemi anche negli Stati Uniti, dove dovrà affrontare 32 class action, e in Corea del Sud, dove Citizens United for Consumer Sovereignty si sta occupando di una causa collettiva che vanta già un centinaio di aderenti.

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