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Zeman espugna la "sua" Foggia, al Pescara basta Mancuso. È maledizione Zaccheria

20 Gennaio, 2018, 22:09 | Autore: Eufebio Giannola
  • Il Delfino Pescarese ruba al Diavolo Foggiano altri 3 punti fondamentali per la classifica

Buon pomeriggio dallo stadio "Pino Zaccheria" di Foggia. Individualmente abbiamo giocatori che sanno giocare. Il talentuoso esterno non giocherà una buona partita, finendo con l'essere sostituito nell'intervallo.

Prima i disordini, poi la partita. I ragazzi di Zeman non si scompongono e organizzano un convinto pressing corale. Il primo acuto del Pescara arriva al 18' con Mazzotta che mette al centro per l'accorrente Brugman. Al 27' Mazzeo avrebbe una buona opportunità, tuttavia il suo tiro è respinto da Fiorillo. Scaglia, subentrato nella ripresa, non pervenuto o quasi. E con gli esiti della gara, si è materializzata la giornataccia per Foggia.

L'intervento massiccio delle forze dell'ordine che si sono frapposte fra le due tifoserie, utilizzando anche lacrimogeni, ha evitato che potessero verificarsi incidenti gravi.

Più agevole la partita del Frosinone, che riceve una Pro Vercelli per nulla migliorata dopo l'avvento di Atzori. Da avversario sono venuto 23 anni fa con la Lazio.

"La squadra deve capire cosa fare".

Con i tre punti di oggi, il Pescara sale a quota 31 all'ottavo posto in classifica.

FOGGIA (5-3-2): Guarna, Loiacono, Camporese, Tonucci, Agnelli, Agazzi, Kragl, Zambelli (72' Scaglia), Greco (58' Deli), Mazzeo, Nicastro (66' Beretta) A disposizione: Tarolli, FigliomeniI, Fedato, Beretta, Martinelli, Deli, Gerbo, Floriano, Celli, Ramè, Scaglia, Sanchez. Zeman invece si affida al suo solito 4-3-3 con Capone, Mancuso e Pettinari nel tridente offensivo.

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