Vodafone torna alla fatturazione mensile con aumento costi. Si attende decisione rimborsi

21 Gennaio, 2018, 12:52 | Autore: Piera Gizzi

Analizzando i dati pubblicati da AGCOM vediamo come Wind Tre sia in testa con oltre il 31.5% di utenze attive, in calo di mezzo punto, ed il 35,5% di SIM attive da utenti utilizzatori reali (anche qui calo dello 0.3%), clienti umani e non di SIM usate in sistemi elettronici.

Dopo TIM, anche Vodafone si adegua alla legge 172/2017 approvata dal Parlamento Italiano e che ha reso illegale il sistema di fatturazione a 28 giorni.

Il percorso di cambiamento non è comunque perfettamente lineare, come dimostrato dalla doppia strada seguita per l'implementazione. I clienti privati ricaricabili torneranno al sistema di fatturazione mensile a partire dal 25 marzo 2018, mentre i clienti privati abbonamento mobile e rete fissa a partire dal 5 aprile 2018. Al di là delle tempstica, il punto è comunque un altro: l'impegno di spesa richiesto a tutti gli utenti è lo stesso richiesto nel caso in cui le bollette fossero rimaste a 28 giorni.

Purtroppo però, nella maggior parte dei casi, questo non si tradurrà in una diminuzione dei costi per i clienti, ma in una semplice diversa ripartizione dei medesimi: Vodafone ha deciso, infatti, di mantenere invariato il costo su base annuale, spalmandolo su 12 rinnovi anziché gli attuali 13.

Poi dietro troviamo Fastweb (18,7%), Lycamobile (12,3%), CoopVoce (10,9%), ErgMobile (2,2%) ed altri operatori minori che incidono per il 7%, tutti in aumento tranne CoopVoce che perde lo 0.2%.

Coloro che decidono di recedere e hanno un'offerta che include telefono, tablet, Mobile Wi-Fi, Vodafone TV o prevede un contributo di attivazione a rate, continueranno a pagare le rate residue addebitate con la stessa cadenza e con lo stesso metodo di pagamento scelto in origine. Vodafone comunica che i clienti interessati riceveranno una comunicazione in fattura e possono recedere dal contratto o passare ad altro operatore senza penali entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione, specificando come causale del recesso "modifica delle condizioni contrattuali".

Modifica per i clienti privati abbonamento mobile e rete fissaAi sensi della Legge 4 dicembre 2017, n.172 per i servizi di comunicazione elettronica e reti televisive, a partire dalla prima fattura emessa dopo il 5 aprile 2018, per i clienti abbonamento e rete fissa i servizi e le promozioni attive si rinnoveranno su base mensile anziché ogni 4 settimane. In caso di recesso, per non perdere il numero, dovranno anche passare contestualmente ad altro operatore senza costi di disattivazione.

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