Delitto di mafia - Mario Francese: il Giornale di Sicilia diffida Mediaset

22 Gennaio, 2018, 00:39 | Autore: Bianca Mancini
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I protagonisti di Liberi Sognatori sono il simbolo di un'Italia che resiste e che non si arrende alla sopraffazione e alla corruzione, quattro persone caratterizzate da grande umanità e senso del dovere, a cui si intende restituire voce e dignità, dopo anni di ingiusto isolamento istituzionale e oblio mediatico. "Come Articolo21 siamo certi che la fiction su uno straordinario collega come Francese, vittima dei colpi mortali di quella mafia che lui cercava di raccontare con nomi e cognomi, sarà l'occasione per consentire a milioni di italiani di rendersi conto quanto importante sia il giornalismo libero nel nostro Paese e quale alto prezzo sia stato pagato, soprattutto fra Sicilia e Campania". Con una famiglia in formazione, il futuro giornalista decide di cambiare lavoro, abbandonare ogni certezza ed entrare a far parte del Giornale di Sicilia come cronista giudiziario. Il film (prodotto da tao 2 di Pietro Valsecchi) è stato diretto dal regista Michele Alhaique e alla sceneggiatura ha partecipato Claudio Fava. Con le sue inchieste si addentra sempre di più nelle trame dell'organizzazione mafiosa, dei suoi metodi e dei suoi esponenti, interessandosi soprattutto al clan dei Corleonesi, fazione di Cosa Nostra formatasi negli anni Settanta e legata a Luciano Liggio e Totò Riina. A detta del quotidiano la pellicola si allontana di molto dalle verità storiche accadute nel gennaio del '79, data in cui viene consumato il delitto di Mario Francese. Il delitto resta senza colpevoli.

Nato il 6 febbraio 1925 a Siracusa, Mario Francese si avvia alla carriera di giornalista come telescriventista dell'ANSA e come collaboratore per il quotidiano "La Sicilia" di Catania, in seguito si sposta a Palermo per lavorare con "Il Giornale di Sicilia".

Nel cast anche Mario Leto (Vito Ciancimino), Antonio Alveario (Salvo Lima), Fabrizio Romano (un fotoreporter), Romina Mondello (la signora Francese), Orlando Cinque (Giulio Francese), Domenico Fortunato (Boris Giuliano), Sergio Albelli (Colonnello Russo), Santo Bellina (Micciché), Paolo Giovannucci (La Mantia), Lidia Vitale (PM Enza Sabatino) e Claudia Gusmano.

Diventato ormai pericoloso, viene ucciso su richiesta di Totò Riina e Francesco Madonia, che in base agli atti della condanna avrebbero incaricato del delitto Leoluca Bagarella.

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