Operazione "Opuntia", sette arresti nel Belice: colpo alla famiglia mafiosa di Menfi

08 Febbraio, 2018, 18:48 | Autore: Santina Resta
  • Il neo pentito Giuseppe Quaranta:

I militari sono riusciti a monitorare i contatti avviati dagli indagati per interagire con Leo Sutera, già capo mandamento di Sambuca di Sicilia, e Pietro Campo, capo della famiglia mafiosa di Santa Margherita di Belice e di Montevago.

I Carabinieri hanno arrestato 7 persone che fanno parte dei vertici del clan mafioso di Menfi.

I provvedimenti restrittivi scaturiscono da una complessa e prolungata indagine condotta sin dal 2014 dalla Compagnia Carabinieri di Sciacca sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.

Secondo le accuse mosse oggi Pellegrino Scirica metteva a disposizione il suo ambulatorio medico per summit di mafia con i quali si voleva ricostruire la famiglia mafiosa di Menfi dopo i colpi inferti dallo stato che nel 2008 aveva smantellato Cosa nostra agrigentina del Belice con l'operazione Scacco matto. Questi ultimi, indagati in altri procedimenti, non risultano colpiti dal provvedimento restrittivo. Più di una volta, hanno tra l'altro chiesto ad officine meccaniche compiacenti, di eliminare le microspie dalle autovetture in loro uso.

Tutto ebbe inizio nel novembre del 2016 quando arrivò la conferma, che il bracciante agricolo Vito Bucceri ritenuto il capo della famiglia mafiosa di Menfi iniziò a collaborare con gli inquirenti. Infine, prima di muoversi per tessere la sua ragnatela di contatti con picciotti a sua disposizione, ha chiesto ed ottenuto l'autorizzazione di Pietro Campo in occasione di due incontri avvenuti rispettivamente il 30 giugno e il 9 luglio 2015.

MONOPOLIO DEI GIOCHI Ottenuta l'investitura, la rinata cosca di Menfi ha ripreso il controllo del territorio, iniziando dal business dell'imposizione dei video poker e delle slot machine negli esercizi commerciali della localita' rivierasca.

Gli incontri documentati dai Carabinieri avvenivano nei luoghi più disparati. Questi, oltre a veicolare le informazioni all'interno dell'organizzazione, sarebbe intervenuto nella gestione degli affari dell'associazione, incontrando persino, in una circostanza, Leo Sutera.

Tutti i destinatari della misura, il 6 luglio del 2016 furono arrestati, su decreto di fermo della Dda di Palermo, dai Carabinieri di Sciacca.

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