Firmato nuovo contratto della scuola per 1,2 milioni dipendenti

09 Febbraio, 2018, 10:40 | Autore: Santina Resta
  • Contratto scuola 2018 ultime notizie oggi convocazione plenaria all'Aran

Dopo una lunga trattativa durata tutta la notte è stato firmato all'Aran (Agenzia Rappresentanza Negoziale Pubbliche Amministrazioni) il contratto nazionale di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca. "Firmato il rinnovo del contratto per #Scuola, #Universita', #AFAM, #Ricerca che coinvolge 1,2mln di dipendenti". Ma forse sarebbe solo una vittoria simbolica, perchè si tratta di capire se per docenti e Ata sarà soddisfacente un contratto che consentirà alle RSU di definire le regole per il bonus ma che di fatto porterà benefici economici molto modesti che non consentiranno neppure di ridurre la forbice fra gli stipendi della scuola e quelli degli altri dipendenti pubblici. L'accordo arriva come una vera e propria boccata d'ossigeno, dopo dieci anni di blocco.

Il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, ha confermato ancora una volta che le risorse per rilanciare i contratti statali di tutti i comparti della Pa ci sono e verranno utilizzate a fondo senza alcun passo indietro. Elezioni politiche il 4 marzo ed elezioni sindacali ad aprile: connubio felice per accordi tra amici.

Le tre sigle, Cgil, Cisl e Uil, parlano di contratto che "segna una svolta significativa sul terreno delle relazioni sindacai, riportando alla contrattazione materie importanti come la formazione e le risorse destinate alla valorizzazione professionale". Per quanto riguarda il personale docente della scuola, si e' ottenuto di rinviare a una specifica sequenza contrattuale la definizione del codice disciplinare con l'obiettivo di una piena garanzia di tutela della liberta' di insegnamento.

"Questo contratto, la cui vigenza triennale 2016-18 si concludera' con l'anno in corso, assume forte valenza anche nella prospettiva del successivo rinnovo di cui vengono poste le basi e dell'impegno che comunque andra' ripreso anche nei confronti del nuovo Parlamento e del nuovo Governo, per rivendicare una politica di forte investimento nei settori dell'istruzione e della ricerca".

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