M5S, dopo Cecconi lascia anche Martelli

09 Febbraio, 2018, 09:56 | Autore: Santina Resta
  • La tabella di Repubblica sui rimborsi M5S

"Andrea Cecconi e Carlo Martelli mi hanno comunicato le loro decisioni". Sono il deputato Andrea Cecconi e il senatore Carlo Martelli. Nessuna legge li obbligava a restituire lo stipendio e nessuna legge li obbligava a rinunciare a un seggio sicuro in Parlamento.

Ha commentato il leader Luigi Di Maio: "Accolgo le dimissioni con orgoglio: vogliamo dare l'esempio e dimostrare il distacco dalla poltrona che ci contraddistingue". Ora aspettiamo l'esito del collegio dei probiviri e andiamo avanti. Dopo Emanuele Dessì, finito nel mirino della critica per la casa popolare in affitto a 7 euro al mese, per le amicizie con il clan Spada di Ostia e i post violenti sui social network, altri due candidati del Movimento Cinque Stelle hanno firmato il modulo per la rinuncia all'eventuale elezione in vista delle politiche in programma il prossimo 4 marzo 2018.

"Ho rinunciato a 75mila euro di rimborsi e restituito quasi 120mila euro in questi anni, e questo - ha scritto Cecconi (candidato nelle Marche) sulla sua pagina Facebook - nessuno può togliermelo, so però di aver fatto una mancanza nei confronti degli iscritti del Movimento 5 Stelle, anche se la mia coscienza è pulitissima perché ho restituito fino all'ultimo centesimo come promesso". Verosimilmente Martelli sarà eletto, essendo capolista nel listino proporzionale al Senato; tornerà dunque a Palazzo Madama e poi che succederà se i probiviri decideranno di archiviare la vicenda con una pacca sulla spalla? "In ogni caso ho già espresso nei giorni scorsi l'intenzione di rinunciare alla mia elezione", scrive Martelli. Continuerò a sostenere il MoVimento.

"La settimana scorsa ho proceduto a effettuare, come confermato sul blog delle stelle, un versamento al Fondo per il Microcredito per mettermi in regola con le restituzioni pubblicate sul sito tirendiconto.it - spiega Martelli - Il ritardo è stato dovuto a seri motivi di natura personale e nel merito dei quali non entro". Solo dei portavoce del MoVimento 5 Stelle potevano fare una scelta del genere a fronte di uno sbaglio che hanno ammesso e subito corretto. "Continuerò a sostenere il MoVimento".

Il caso è il primo a livello parlamentare e segue la polemica sulle rendicontazioni dei consiglieri lombardi che ha coinvolto l'ex candidata al Pirellone Silvana Carcano.

Raccomandato: