Macerata, Anpi: "Vietare manifestazione comporterebbe tensioni e incidenti"

09 Febbraio, 2018, 16:04 | Autore: Santina Resta
  • Macerata, Anpi:

Rischia di cadere nel vuoto l'appello lanciato ieri dal sindaco di Macerata e di numerosi altri esponenti di "fermare tutte le manifestazioni" in risposta al raid xenofobo a colpi di pistola del 3 febbraio. Dopo il suo appello alcune forze hanno ritirato l'adesione alla manifestazione. "Le parole del ministro dell'Interno, Marco Minniti - sostengono - sono gravissime".

Nonostante ciò, tanti attivisti di base, sezioni e circoli territoriali di queste organizzazioni hanno espresso la volontà di non abbandonare la piazza di Macerata e di essere, comunque, presenti. Stessa posizione è stata condivisa da Rete della Conoscenza, l'Unione degli Studenti e Link - coordinamento universitario. Il 10 saremo a Macerata e manifesteremo. Dal centrosinistra intanto si moltiplicano gli appelli alla moderazione. "Vedo che qualcuno continua a soffiare sul fuoco, in modo irresponsabile".

Sulla questione è intervenuto anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, che nella giornata odierna (8 febbraio) è arrivato a Macerata. Una vicenda già condannata e derisa che però, secondo De Candia, fa riflettere.

"Il nostro antifascismo, ben lontano dai rituali 'istituzionali' e bipartisan che negli ultimi decenni hanno imbalsamato e distrutto un valore costituente della nostra Repubblica, è permeato di anticapitalismo, perché rintracciamo in questo nesso inscindibile tra mazzieri e politiche antipopolari la radice del male che torna ad infettare le periferie del nostro mondo, incattivite dalla mancanza di lavoro, casa, sanità e di quel sistema di protezioni sociali smantellato a favore di banche e potentati economico/finanziari - sottolineano ancora dal gruppo pisano di Potere al Popolo - per questo chiamiamo a combattere insieme il fascismo e il capitalismo, attraverso una prassi sociale che coniuga l'antifascismo alla lotta per la giustizia sociale, per una società emancipata dallo sfruttamento dell'uomo sull'umo e sulla Natura". Possiamo comprendere che ci sia paura, ma questa non va cavalcata. "Chi semina odio, raccoglie violenza".

Non è accettabile mettere sullo stesso piano le manifestazioni antifasciste e le marce squadriste e razziste. Da quando ho cominciato a leggere i giornali ho imparato che ogni campagna elettorale, in Italia, comincia con il ritornello secondo cui quella in corso sarebbe, ogni volta, la più brutta campagna elettorale di sempre. Innanzitutto, urge chiedersi se esista davvero una logica fascista dietro alla crudeltà di queste notizie, che giustifichi la spasmodica foga dell'antifascismo, pronta a rinsaldare le proprie ragioni contro la ferocia di eventuali estremismi. Il pool di periti era guidato dal medico Mariano Cingolani, assistito dai colleghi Dora Mirtella e Roberto Scendoni, presenti anche gli avvocati dei due nigeriani, il tossicologo Rino Froldi e il criminologo Mauro Mazza.

Raccomandato: