Usa, nuovo "shutdown" per Trump

09 Febbraio, 2018, 12:38 | Autore: Santina Resta
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Il pericolo non è ancora stato scongiurato: gli Stati Uniti potrebbero ritrovarsi presto alle prese con il secondo shutdown dell'era Trump. Dalla mezzanotte di Washington, le sei del mattino in Italia, tutti gli uffici federali chiudono, partendo da quelli meno essenziali.

A fare deragliare tutto a sorpresa è stato un senatore repubblicano, l'ex candidato presidenziale Rand Paul, un conservatore 'libertario' esponente dei Tea Party e contrario all'aumento del debito pubblico.

Per la seconda volta in tre settimane, il governo federale americano è di nuovo in shutdown, dopo che il Congresso che non è riuscito a trovare un compromesso e dunque a votare il bilancio. Il senatore del Kentucky Rand Paul ha riconosciuto che la sua protesta è destinata a fallire, con il voto in Senato previsto all'una di notte (le 7 in Italia) ma ha ritenuto importante ammonire contro i rischi legati all'aumento di spesa e all'innalzamento del tetto sul debito.

"Li posso tenere qui sino alle tre del mattino, mi devono ascoltare", aveva minacciato Rand Paul.

Quando in serata ha fiutato l'aria che tirava, la Casa Bianca aveva sollecitato le agenzie governative a prepararsi allo shutdown.

Spianando così la strada ad un aumento da oltre 400 miliardi di dollari della spesa militare e interna: lo scrive la Cnn. In conto anche 90 miliardi di dollari per i danni causati da uragani e incendi in vari stati Usa. Il bilancio dovrà poi ottenere il via libera della Camera.

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